Questione tributi, il Sindaco parla ai cittadini

La Redazione

Di seguito il testo inviato dal sindaco ai cittadini e alle forze politiche

0 commenta

Sulla situazione venutasi a creare a seguito dell’invio degli accertamenti ICI e TARSU, interviene direttamente il sindaco, su quanto accaduto e su cosa l’Amministrazione sta facendo e intende fare nell’immediato per risolvere definitivamente il problema.

Di seguito il testo integrale inviato dal sindaco ai cittadini e alle forze politiche.

«La gran mole di accertamenti ICI e TARSU che ha inondato Terlizzi alla fine del 2010 ha innegabilmente provocato un danno all’Amministrazione Comunale: un danno d’immagine all’Ente perché gli accertamenti sono risultati spesso inesatti o infondati, e un danno politico per il centrosinistra che governa da quasi 8 anni la città, manifestatosi anche con tensioni all’interno della maggioranza.

Sinistra Ecologia e Libertà, in particolare, ha manifestato il sospetto che dietro il ridimensionamento dell’Ufficio Tributi si celi un progetto ben preciso: esternalizzare interamente i tributi comunali smantellando l’Ufficio.

Assolutamente no, e un chiarimento in coalizione avrebbe evitato tanto baccano.

I primi provvedimenti presi dall’Amministrazione vanno infatti nella direzione diametralmente opposta e sconfessano questa ipotesi. L’ufficio è in fase di trasferimento da Via Kennedy in Palazzo di Città e vedrà come sede definitiva gli ambienti dell’Immacolata Concezione di corso Vittorio Emanuele, attualmente occupati dall’Ufficio Igiene. Anche il numero dei dipendenti comunali dell’Ufficio Tributi viene potenziato, assieme ad una migliore dotazione informatica e mobiliare, perché ci si trovi preparati ad affrontare l’introduzione dei nuovi tributi previsti dal Governo (IMU).

Restiamo fermamente convinti che è sempre meglio gestire con le proprie forze i servizi ai cittadini, se solo fossimo messi nelle condizioni di farlo da parte del Governo che invece continua a tagliare il personale e i trasferimenti ai Comuni.
Certo, anni addietro si era pensato alla soluzione di esternalizzare completamente la gestione dei tributi comunali, in conseguenza al progressivo calo del numero dei dipendenti comunali che sta conducendo tutti i comuni a far svolgere da società esterne molti servizi ai cittadini. Ma qui a Terlizzi ci si è presto ricreduti a seguito delle frequenti notizie di cronaca che riportavano l’agire scorretto di alcuni gestori di tributi comunali e ci si è limitati a far gestire all’esterno l’accertamento, la liquidazione di ICI e TARSU e l’esazione dei tributi minori.

Sul versante dell’accertamento delle responsabilità del disservizio verificatosi a fine anno, l’Amministrazione Comunale vuol vederci chiaro, analizzando la tipologia degli errori commessi (c’è già un atto d’indirizzo della Giunta in proposito) e controllando le eventuali inadempienze contrattuali dell’appaltatore, la CENSUM srl.

Anche il Consiglio Comunale si è mosso perché si verifichi l’intera operazione di recupero ICI e TARSU, istituendo nella seduta del 19 gennaio un’apposita commissione d’indagine. Nella stessa seduta si è proposto di annullare gli accertamenti delle annualità successive al 2005 per bonificare le banche dati e per dare maggiore respiro ai contribuenti che dovranno rivolgersi allo sportello della CENSUM.

La sospensione degli avvisi fino al 30 aprile 2011, già operativa, garantisce il tempo necessario ai contribuenti per chiarire la propria posizione. Chi invece volesse garantirsi maggior tempo per ricorrere in commissione tributaria potrà adottare l’accertamento con adesione e ampliare di ulteriori 90 giorni i tempi per la definizione dei tributi che gli vengono addebitati.

Veniamo agli strepiti del centrodestra terlizzese che si erge a paladino della buona gestione, nascondendo due peccati originali:

1) la gestione disastrosa dei tributi della loro ultima amministrazione dovrebbe indurli a maggiore cautela, atteso che hanno fatto perdere alla collettività, a partire dal 1996, oltre 4 milioni di euro (da una stima fatta dal dott. Lasala nel 2003);

2) il loro Governo a regia Leghista ha strozzato i Comuni con tagli forsennati ai bilanci, con un patto di stabilità irragionevole e con le norme sul federalismo che hanno impedito ai Comuni di agire autonomamente sui propri conti, inducendoli a “far cassa” stringendo sempre più i controlli sui contribuenti.

Quella dei tributi comunali è quindi materia delicata e complessa e noi non intendiamo sottovalutarla. Anzi, sarà obiettivo della mia amministrazione chiudere il mandato regolarizzando la gestione dei tributi comunali, per evitare che si ripetano nuovamente episodi come questo».

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!