Stress lavoro-correlato, come combatterne gli effetti
Confartigianato Terlizzi organizza un corso mirato
Lo stress lavoro-correlato è stato individuato a livello internazionale, europeo e nazionale come oggetto di preoccupazione sia per i datori di lavoro che per i lavoratori. Potenzialmente lo stress può riguardare ogni luogo di lavoro ed ogni lavoratore, indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda, al settore di attività o dalla tipologia del contratto o del rapporto di lavoro.
Lo stress lavoro-correlato può essere causato da fattori diversi come il contenuto del lavoro, l’eventuale inadeguatezza nella gestione dell’organizzazione del lavoro e dell’ambiente di lavoro, carenze nella comunicazione, etc.
Affrontare, dunque, la questione dello stress lavoro-correlato può condurre ad una maggiore efficienza e ad un miglioramento della salute e sicurezza dei lavoratori, con conseguenti benefici economici e sociali per imprese, lavoratori e società nel suo complesso.
Secondo la direttiva-quadro 89/391, tutti i datori di lavoro hanno l’obbligo giuridico di tutelare la salute e sicurezza sul lavoro dei lavoratori. Questo dovere si applica anche in presenza di problemi di stress lavoro-correlato in quanto essi incidano su un fattore di rischio lavorativo rilevante ai fini della tutela della salute e della sicurezza. Tutti i lavoratori hanno un generale dovere di rispettare le misure di protezione determinate dal datore di lavoro.
Pertanto Confartigianato Terlizzi, da sempre attenta agli adempimenti che le aziende oggi si trovano ad affrontare, ha organizzato un corso gratuito per lo stress – lavoro correlato ed un check-up gratuito aziendale in materia di sicurezza.
Le iscrizioni dovranno, pertanto, pervenire essere consegnate presso la Confartigianato di piazza 4 novembre, o tramite la mail upsaterlizzi@gmail.com, entro e non oltre il 14 febbraio. Dopo tale data sarà pronto e inviato, a tutti gli iscritti, il calendario delle lezioni.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro