Biodiversità e tutela delle lame, «una felice iniziativa»

La Redazione
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Sabato scorso, nel Salone de Paù della Biblioteca Comunale, alla presenza dei Dirigenti Scolastici Nunzia Tarantini del Liceo di Scienze Umane “T. Fiore” e Antonia Speranza, del Liceo Classico “C. Sylos”, nonché dell’Assessore alle Politiche Ambientali del Comune di Terlizzi  Gabriella de Leo  e del Presidente del Circolo Legambiente Giovanna de Leo  si è concluso il percorso avviato già alcuni mesi fa tra i due Istituti scolastici, l’Assessorato alle politiche Ambientali ed il locale Circolo di Legambiente e che ha visto protagonisti gli studenti nello studio e nella conoscenza diretta sul territorio di alcune Lame, oggi tanto devastate e deturpate
dall’opera dell’uomo.

I ragazzi hanno elaborato lavori di ricerca e raccolta dati di grande interesse paesaggistico, oltre che di conoscenze scientifiche e naturalistiche, lavorando e operando come veri conoscitori ed esploratori del territorio.

In quest’ottica i ragazzi dei due Istituti scolatici sono scesi “in campo” con Legambiente lo scorso 11 dicembre per esplorare insieme quel che ancora resta del tratto di Lama Lioy che attraversa il nostro agro e raccogliere parte degli innumerevoli rifiuti depositati in quei luoghi.

«L’esperienza è stata davvero coinvolgente e ha trovato la sua giusta conclusione nella conferenza svoltasi sabato 5 febbraio presso la Biblioteca Comunale dove, alla presenza di docenti, dirigenti, assessore e associazione ambientalista, i ragazzi hanno potuto illustrare il risultato del loro lavoro» spiegano da Legambiente.

L’incontro è terminato con la visione di un breve video preparato dal Circolo Legambiente sulla giornata trascorsa insieme l’11 dicembre 2010 e con la consegna di un attestato di ringraziamento che il Presidente del Circolo di Legambiente,ha donato alle due Dirigenti scolastiche in segno di ringraziamento per la sensibilità manifestata per le tematiche ambientali.

L’augurio di tutti i partecipanti, ed in particolare quello del Circolo Legambiente, è stato quello di «continuare a condividere insieme problematiche ambientali, coinvolgendo in quest’opera sempre più le giovani generazioni, affinchè cresca sempre più la speranza di poter un domani vivere un mondo un po’migliore di quello attuale».

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