Nasce a Terlizzi il comitato “2 sì per l’acqua bene comune”
Dopo l’ammissione da parte della Consulta di due dei tre quesiti proposti dai movimenti per l’acqua (raccolte oltre 1 milione e 400 mila firme), ora il Comitato Terlizzese, in rete con il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua, affronta la sfida del referendum.
«Il comitato è formato dai cittadini e dalle realtà sociali presenti nel territorio cittadino che vogliono difendere la gestione pubblica dell’acqua, promuovendo il controllo e la partecipazione diretta alle decisioni su un bene comune di vitale importanza. Il Comitato vuole coinvolgere tutte le realtà presenti nella nostra cittadina, in campagne informative mirate alla sensibilizzazione degli elettori verso questo delicatissimo passaggio. Il Comitato è aperto a tutti: associazioni culturali, associazioni di volontariato, associazioni sportive, parrocchie, comitati di quartiere, movimenti, partiti politici, liberi cittadini e tutti coloro che vorranno sostenere il SI al prossimo referendum» è il biglietto da visita del comitato.
«Comincia la fase di mobilitazione mirata a sensibilizzare i cittadini e a rendere loro noto che la vittoria è possibile solo se sarà superato il quorum del 51% degli elettori italiani».
Per il raggiungimento di questo obiettivo, saranno organizzati anche a Terlizzi eventi ed iniziative e sarà distribuito materiale divulgativo sull’argomento.
«I nostri banchetti e le nostre iniziative saranno prive di simboli politici di parte, nel rispetto della nostra carta d’intenti.
Ai partiti politici rivolgiamo un appello particolare. Chiediamo loro di esprimersi chiaramente e decidere se alla prossima tornata elettorale inviteranno, come noi, la gente a votare SI. Chiediamo impegni precisi e azioni concrete.
Rinnoviamo inoltre al Comune di Terlizzi le richieste di modifica dello Statuto comunale per l’inserimento di specifiche “anti-privatizzazione” sull’acqua bene comune e di prosecuzione della campagna di sensibilizzazione per la ripubblicizzazione dell’AQP, certi di ricevere risposte chiare e al più presto.
Essendo volontari e non essendo “pagati” da alcun partito o da chi ha interessi nel settore, la campagna referendaria sull’acqua a Terlizzi, come nel resto d’Italia, sarà autofinanziata.
Cercheremo di valorizzare al meglio attraverso la nostra creatività il messaggio di cui ci facciamo promotori.
In tal senso chiediamo ai giovani e agli artisti della nostra città di aiutarci a sostenere la campagna referendaria mettendo arte ed idee a servizio del bene comune.
A livello nazionale ribadiremo la richiesta di moratoria sull’affidamento ai privati della gestione dell’acqua fino a referendum concluso e l’accorpamento del voto referendario con le amministrative.
Siamo certi che con l’apporto dei molti possiamo definitivamente contrastare i pochi che con l’acqua voglio solo ricavare profitto».
All’interno del sito di questo comitato sarà inoltre possibile visualizzare anche il programma delle iniziative messe in campo dal comitato stesso e dai diversi Comitati territoriali.
Il Comitato Referendario Terlizzese “2 SI PER L’ACQUA BENE COMUNE”, e tutti i Comitati ad esso collegati, comunicano che appoggeranno anche la campagna referendaria contro il nucleare.
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