Cambio di presidenza del Gal “Fior d’olivi”, Valla sollecita un tavolo istituzionale con i Sindaci di Terlizzi e Giovinazzo

La Redazione

Valla esprime preoccupazione per il mancato riscontro della nota con cui aveva palesato a Di Tria e a Natalicchio le perplessità sul percorso che aveva portato al cambio del vertice del Gal

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Sul cambio di presidenza alla guida del Gal "Fior d’olivi", il Sindaco di Bitonto, Raffaele Valla, sollecita una verifica istituzionale ai colleghi degli altri due Comuni (Terlizzi e Giovinazzo) aderenti alla società consortile.

Valla esprime preoccupazione per il mancato riscontro della nota con la quale nei giorni scorsi aveva palesato a Di Tria e a Natalicchio le perplessità dell’Amministrazione comunale sul percorso che aveva portato al cambio del vertice del GAL, chiedendo l’immediata convocazione di un tavolo istituzionale per fare il punto sulla situazione del management della società partecipata. 

Il Sindaco di Bitonto conferma il tenore delle affermazioni rassegnate ai colleghi di Terlizzi e Giovinazzo.

«Esprimo forte perplessità e preoccupazione – queste le parole di Valla – circa il patto istituzionale sotteso alla nostra comune partecipazione a detta società consortile, promossa e sostenuta (lo ricordo) solo grazie all’impegno profuso dai Comuni aderenti e dai nostri funzionari pubblici».

I punti di questa presa di posizione sono essenzialmente quattro:

– il mancato confronto tra gli Enti locali consorziati circa l’«agevole licenziamento» del dott. Dibitonto, presidente revocato “senza alcuna nota di formale riscontro negativo in merito alla propria gestione di carattere preventivo o garantistico”;

– il riscontro negativo anche da parte dei rappresentanti degli altri Comuni in seno al CdA della richiesta avanzata dalla rappresentante del Comune di Bitonto di un momento di “riflessione in merito prima della definitiva deliberazione”;

– il rischio di firmare con un “colpevole silenzio istituzionale” una “delega in bianco anche per la gestione futura del GAL: un rischio che lo stesso Comune capofila ha sempre dichiarato di voler evitare durante la costituzione dello stesso partenariato pubblico-privato”;

– la prospettiva di “legittimare i nostri delegati ad una azione di natura meramente privatistica, non rappresentativa delle esigenze delle Comunità locali e di garanzia della collettività in genere”.

«Mi aspetto – è l’auspicio finale di Valla – che, da persone di buon senso e fedeli alle Istituzioni quali sono, Di Tria e Natalicchio rispondano positivamente al mio appello per riprendere un opportuno cammino di condivisione tra i nostri Enti, il solo che può garantire piena legalità all’azione del Gal».

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