Lo sport per il recupero dei minori a rischio
Firmato protocollo d’intesa tra l’assessore regionale allo sport Campese e la dirigente del Centro per la giustizia minorile di Puglia
L’assessore allo Sport Maria Campese ha sottoscritto venerdì scorso un protocollo d’intesa e una convenzione con la dirigente del Centro per la giustizia minorile di Puglia, Francesca Perrini, sulla promozione della pratica sportiva da parte dei minori detenuti o sottoposti a misure restrittive, per favorirne il recupero e il positivo reinserimento sociale.
Il presidente Vendola, intervenendo alla conferenza stampa, ha sottolineato l’attenzione della Regione per «un tema che invece è condannato alla disattenzione globale, quello dei detenuti. Rinchiudere e buttare via la chiave per 70mila persone è ingiusto, lede ancora di più i principi costituzionali e i diritti per quanto riguarda i minori. Per essi infatti spesso l’incontro con le strutture della giustizia minorile è l’unico momento di confronto con un offerta di aiuto da parte dello Stato. Per questo è barbarica l’ipotesi di abbassamento dell’età della punibilità, al contrario lo sport è un fattore di incivilimento».
«Il protocollo che si rinnova oggi – ha spiegato l’assessore Campese – amplia la pratica sportiva nelle strutture per minori.
Ad esempio, arriva la formazione per arbitri, fondamentale per ragazzi che non hanno rispettato le regole. Lo sport cura il fisico e la psiche, dando una chance ai ragazzi si fa prevenzione e si evita che minori a rischio diventino adulti a rischio».
Nel triennio 2008-10 sono stati 887 i minori che hanno usufruito della formazione sportiva di calcio, nuoto, tennis, tennistavolo, atletica, fitness, percorsi salute, trekking, body building, judo e equitazione.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro