Tragico schianto sulla “Rivoluzione”. Quattro morti tra cui due giovanissimi terlizzesi
Le vittime sono Vincenzo Grassi di 22 anni e Giuseppe Adamo di 24, entrambi di Terlizzi, ed i 57enni Giovanni Mollica e Giuseppe Tiaso, entrambi di Maschito (Pz)
E’ pesantissimo il bilancio dell’incidente stradale che si è verificato questo pomeriggio intorno alle ore 17, ancora una volta all’altezza dell’incrocio fra via San Magno (sp. 19) e la sp. 234, la cosiddetta “Rivoluzione”, arteria che conduce da Ruvo di Puglia a Castel del Monte.
Quattro i morti ed un ferito in gravissime condizioni, a causa di un terribile impatto tra due veicoli, una Fiat Punto ed una Suzuki Swift, forse a causa di una mancata precedenza.
Le vittime sono Vincenzo Grassi di 22 anni e Giuseppe Adamo di 24, entrambi di Terlizzi, ed i 57enni Giovanni Mollica e Giuseppe Diaso, entrambi di Maschito, piccolo comune in provincia di Potenza.
E’ di Maschito anche la quinta persona coinvolta nell’incidente: si chiama Rocco Mollica, anch’egli molto giovane, figlio di Giovanni Mollica. Illeso un sesto giovane, il terlizzese Mirko Parise.
rnrn
Secondo quanto riferito dagli agenti intervenuti sul posto, Vincenzo Grassi, Giovanni Mollica e Giuseppe Tiaso sono morti sul colpo, mentre Giuseppe Adamo è stata trasportato dai sanitari del 118 presso l’ospedale “Bonomo” di Andria dove però è morto poco dopo l’arrivo.
Per estrarre i loro corpi dalle lamiere è stato necessario l’intervento dei Vigili del fuoco.
Rocco Mollica invece, rimasto gravemente ferito, è stato trasportato prima presso l’ospedale “Umberto I” di Corato e poi trasferito presso il nosocomio andriese dove si trova tuttora ricoverato in prognosi riservata.
Secondo una primissima ricostruzione, pare che la Fiat Punto con a bordo i tre lucani procedesse sulla sp.234 verso Castel del Monte, mentre la Suzuki Swift sulla quale viaggiavano i giovani terlizzesi – forse di ritorno dau un pranzo in un agriturismo della zona – percorresse via San Magno in direzione Corato.
Sul luogo dell’incidente hanno operato per molte ore Vigili del fuoco, Polizia Municipale e Carabinieri.
Nella tarda serata presso l’obitorio del cimitero di Corato è stato effettuato il riconoscimento delle vittime dai parte dei familiari.
Innumerevoli i gravi incidenti che si sono succeduti nel tempo sul quel tratto di strada che non è eccessivo definire “maledetto” e sul quale, giova ricordarlo, il limite di velocità di 50 km/h.
L’ultimo scontro mortale risale a meno di tre anni fa, esattamente al 25 aprile 2008, quando in un altro violento impatto tra due auto, persero la vita Paola Belsito, insegnante biscegliese di 37 anni, e suo marito, il 41enne Pietro Lacavalla.
Non meno pericoloso, spostandoci sempre sulla “Rivoluzione” solo qualche chilometro più avanti, l’incrocio con via Gravina. Negli ultimi anni davvero tanti gli scontri con feriti, ma non sono mancati anche quelli mortali, come accaduto il 1° dicembre 2008 quando dopo diversi giorni di coma perse la vita il coratino Giovanni Di Mauro.
Eppure, solo nel maggio scorso, si parlava di realizzare delle rotatorie proprio in corrispondenza di questi incroci pericolosi, in particolare quello della sp.234 con via Gravina, via San Magno e via Castel del Monte.
Se nel caso di via Gravina la rotatoria è stata effettivamente realizzata, nel caso degli altri due incroci non è stato ancora avviato alcun lavoro di sistemazione.
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