Il Pdl sul ridimensionamento ospedaliero: «Dal Sindaco lacrime di coccodrillo»
Lo scorso 10 marzo avevamo ospitato sulle nostre pagine l’accorata riflessione di alcuni operatori del laboratorio analisi dell’ospedale “M. Sarcone”, preoccupati per la sorte del reparto nel quale esercitano, che potrebbe soccombere al piano di ridimensionamento che sta già interessando il nosocomio terlizzese.
Il timore palesato dai lavoratori dell’ospedale diviene oggi oggetto di riflessione politica, che spinge il coordinamento cittadino del Pdl a sferrare un vero e proprio attacco politico nei confronti del Sindaco.
«Nella seduta di Consiglio Comunale dello scorso 15 Febbraio il Consigliere del Pdl Franco Tesoro, espresse in un’interrogazione rivolta al Sindaco la sua preoccupazione per il prossimo ridimensionamento del Laboratorio di Analisi che avrebbe ulteriormente impoverito l’Ospedale “M. Sarcone”, già fortemente penalizzato dal piano di riordino ospedaliero Vendola – Fiore. Il Sindaco rispose con sufficienza dicendo di non essere al corrente e che si sarebbe informato» spiegano dal Partito.
«Dove era il Sindaco quando noi lo scorso 30 Dicembre contestavamo il Presidente Vendola in occasione della ennesima inaugurazione – farsa di nuove sale operatorie all’Ospedale di Terlizzi? Qui possiamo rispondere noi: era accanto al Presidente Vendola, solidale con lui nel compiacimento per l’ennesima passerella propagandistica. E’ patetico oggi il suo pianto di coccodrillo con cui vuole passare per lo strenuo difensore del nostro Ospedale. A questo gioco delle parti non crede più nessuno».
Ed evidenziano timori ed interrogativi sulla futura sorte dell’ospedale: «Si fermerà qui la spoliazione dell’Ospedale “Sarcone” o assisteremo, come temiamo, a nuovi tagli, ridimensionamenti e dislocazioni in altri nosocomi di importanti funzioni svolte a Terlizzi?
Quale sarà il futuro del nostro Ospedale, alla luce delle recenti dichiarazioni dell’Assessore Regionale Tommaso Fiore, il quale sostiene che, oltre a quelli già noti, ci
sono altri ospedali destinati alla chiusura?».
Interrogativi destinati a far discutere, la cui risoluzione rappresenterà inevitabilmente un grosso cambiamento per la città di Terlizzi.
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