Prevenzione rischio sismico, l’assessore regionale Amati scrive ai Comuni destinatari dei fondi

La Redazione

Tra i Comuni interessati anche quello di Terlizzi

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L’assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati ha scritto una lettera ai Vescovi, ai Direttori generali delle Asl, ai Presidenti delle Province e ai Sindaci dei Comuni delle Province di Foggia, BAT, Bari e Taranto, che rientrano tra i destinatari dei fondi per la prevenzione del rischio sismico, per chiedere di presentare, entro il 21 aprile prossimo, un elenco di proposte di priorità per gli interventi sugli edifici che presentano le caratteristiche indicate dall’OPCM che ne disciplina i contributi.

Lo stesso ordinamento, pubblicato lo scorso febbraio, affida alle Regioni, sentiti i comuni interessati, la predisposizione dei programmi per la realizzazione degli interventi, l’individuazione degli stessi, nonché le modalità e i tempi di attuazione.

Alla luce dell’esiguità dei fondi disponibili per l’anno 2010, le risorse saranno destinate agli interventi strutturali di rafforzamento locale, di miglioramento sismico o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile e degli edifici e delle opere che possono assumere rilevanza in relazione alle conseguenze di un collasso.

Questa specifica tipologia di interventi dovrà essere eseguita esclusivamente nel territorio degli 84 comuni pugliesi ricadenti nelle Province di Foggia, BAT, Bari e Taranto, selezionati in base a precisi calcoli dei parametri di pericolosità sismica.

Oltre al Comune di Terlizzi sono interessati anche quelli limitrofi di Corato e Ruvo di Puglia.

Dal contributo saranno esclusi gli edifici scolastici, ad eccezione degli edifici che nei piani di emergenza di protezione civile ospitano funzioni strategiche, e gli edifici oggetto di interventi strutturali, poiché destinatari di altri contributi pubblici.

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