Ladri senza cuore
Rubata la barra Braille utilizzata da una studentessa non vedente
Il furto è una azione spregevole in tutte le sue forme. Lo diventa ancor più quando viene perpetrato ai danni dei più deboli, degli indifesi. Grottesco quando diventa un atto improduttivo, che non raggiunge nessuna finalità che non sia quella di arrecare un danno, un disagio, un problema a chi combatte quotidianamente con disagi ben più gravi.
Durante la notte tra il 20 e il 21 marzo alcuni malviventi si sono introdotti all’interno della scuola media “G. Gesmundo”, portando via alcuni beni.
Tra questi strumenti anche la barra Braille utilizzata da una ragazza non vedente per seguire le attività scolastiche. Una barra che non ha alcun valore commerciale, ma che rischia di mettere in seria difficoltà la studentessa che, senza lo strumento, non può partecipare alla vita di classe.
I suoi compagni di classe, i ragazzi della 3C, rivolgono ai ladri un appello: «Fate ritrovare la barra in un luogo pubblico. La possibilità della nostra compagna di classe di partecipare alle lezioni è nelle vostre mani».
La sensibilità di alcuni giovani si scontra con l’attitudine alla prevaricazione, alla disonestà di altri. Incapaci di valutare che ciò che può essere insignificante per alcuni è estremamente importante per altri.
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