Sinistra Ecologia e Libertà: «Il nucleare, crimine contro l’umanità»

La Redazione

La sezione terlizzese di SeL interviene sulla questione legata al nucleare

0 commenta

«Qualsiasi precauzione, qualsiasi “ultima” generazione di reattori, qualsiasi meccanismo di protezione non può mettere al sicuro l’umanità da una catastrofe causata da avvenimenti naturali, accidentali, terroristici, l’imprevedibilità degli eventi della realtà comporta un rischio radiazioni troppo gravoso da sopportare che segnerebbe tragicamente la prospettiva di vita di molte generazioni per centinaia di anni».

E’ perentorio il commento di Sinistra Ecologia e Libertà sulla questione energetica che sta interessando il dibattito politico italiano negli ultimi tempi. Quel che si contesta è l’opportunità per l’Italia di dotarsi di reattori nucleari per limitare la dipendenza energetica da altri paesi.

«È necessario dire fermamente che esiste inoltre il problema legato alle scorie fortemente radioattive prodotte dalle centrali nucleari che andrebbero smaltite e questo non è assolutamente un affare risolto e resta a tutt’oggi un punto oscuro di questa tecnologia, un salto nel vuoto, e non può essere il prezzo da pagare per una presunta migliore e più economica soluzione del problema energetico. Di fatto, recenti studi condotti in materia, dimostrano come il nucleare oggi non sia affatto conveniente visto che utilizza tecnologie che non si sono significativamente evolute e che i suoi costi sono in costante crescita sotto ogni profilo gestionale: con riferimento alla realizzazione ed alla gestione di un impianto nucleare, fissando la durata dell’impianto a 50 anni, i costi dell’energia prodotta sarebbero superiori sia a quella prodotta da combustibili fossili che da fonti rinnovabili: + 26% rispetto al gas, +21% rispetto all’eolico».

La posizione politica assunta dal partito è inequivocabile e dura al contempo. Il nucleare viene inteso come un vero e proprio «crimine contro l’umanità».

«Riteniamo inaccettabile ipotecare in tal modo la salute dell’umanità in “cambio” della produzione di energia, produzione che tra l’altro coprirebbe una piccola percentuale dell’energia necessaria alla collettività.
Gli avvenimenti giapponesi sollecitano, oltre alla naturale solidarietà per quel popolo segnato dalla tragedia ed anche dal contrappasso del nucleare, da Hiroshima ad oggi, una riflessione sulle scelte energetiche del Governo e sul referendum.
Si poteva arrivare a conclusioni più prudenti ed equilibrate prima del disastro, ma nessuno può oggi chiedere di rinviare la riflessione a tempi futuri perché con il nucleare c’è davvero la possibilità che l’umanità un futuro non l’abbia più».

Non solo nucleare, ma impegno attivo anche sul fronte del referendum sull’acqua pubblica.

«Sel Terlizzi è fortemente impegnata nel Comitato Referendario terlizzese “2 SI per l’Acqua Bene Comune”(costituitosi a Febbraio) e chiede alle forze del centrosinistra cittadino di esprimere un SI chiaro, senza Se e senza Ma, sui 4 quesiti referendari».

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!