Consiglio Comunale, aria di crisi nella maggioranza
Dantes dichiara il suo “appoggio esterno”, bagarre all’interno della stessa maggioranza
Un vecchio proverbio recitava “i panni sporchi si lavano in casa”. Un proverbio non recepito da alcuni consiglieri del Partito Democratico che hanno preferito esporre in sede di Consiglio Comunale alcuni problemi tutti interni al partito. Motivo per cui la trattazione dei tanti punti all’ordine del giorno (ben 17) è slittata al pomeriggio, nonostante la seduta di Consiglio fosse stata convocata per le ore 9.00 di ieri mattina.
La bagarre tutta personale tra i consiglieri Giuga e Grassi, dalla quale non si sono dissociati lo stesso Sindaco ed il Presidente del Consiglio Comunale, ha tuttavia evidenziato delle fortissime frizioni all’interno del più grande partito di maggioranza che rischiano di compromettere in maniera seria la stabilità dell’assetto amministrativo e la tenuta della stessa maggioranza.
Un equilibrio, già precario, che ha ricevuto un’ulteriore scossa dalla dichiarazione del consigliere Michele Dantes ad inizio seduta con la quale si dichiarava una uscita dalla maggioranza ed un “appoggio esterno” al centro sinistra e l’intenzione di valutare l’espressione del voto per ogni singola circostanza.
La dichiarazione di Dantes non ha colto del tutto impreparato il consesso, ma ha portato ad una inevitabile riflessione. Motivo per cui si è resa necessaria una sospensione del Consiglio ed una riunione dei capigruppo per valutare il dato politico.
Le varie espressioni della maggioranza hanno tuttavia manifestato l’auspicio di un ritorno del consigliere Dantes sui propri passi, ritenendo comunque opportuno avviare un momento di riflessione che coinvolgesse tutto il centrosinistra.
«Dantes non è alla sua prima esperienza e candidandosi ha condiviso il programma amministrativo. Auspico una revisione delle sue posizioni ed un reintegro in coalizione. Siamo sulla soglia del raggiungimento di obiettivi fondamentali per la nostra città» ha affermato il sindaco di ritorno dalla conferenza dei capigruppo.
L’intervento del Sindaco ha scatenato la reazione del consigliere Grassi, dalla quale poi si sono sviluppati una serie di interventi e di botta e risposta.
«Lei non può decidere qual è la coalizione. Non può assumere l’atteggiamento di Berlusconi e cercare ammiccamenti. Lo dico anche al segretario del suo partito. Dobbiamo riflettere sugli errori, i nodi sono venuti al pettine. Nessuno nel centrosinistra può fare il padrone; non è pensabile l’apertura a vari Scilipoti. Il Pd dovrebbe avere più coraggio, non effettuare acquisti da uno pseudo centro – destra» ha affermato Grassi, alludendo chiaramente a presunti tentativi da parte della maggioranza locale di cercare consensi nella minoranza.
Immediata la risposta del capogruppo Pd Giuga dalla quale sono poi scaturite polemiche sul ruolo all’interno del Pd di Grassi: «Grassi non ha la tessera del Pd locale. Voti da chi ha mandato al macero il programma del Pd e del Sindaco non ne vogliamo. Lavoreremo seriamente per delineare il quadro politico conforme ai nostri principi».
Mentre il consigliere Tommaso Malerba invitava ad abbassare i toni («Uno spettacolo indegno, se ne parli in partito»), Michele De Chirico minimizzava sulla posizione assunta da Dantes: «Non siamo di fronte ad una crisi politico – amministrativa. Di fronte ad argomentazioni di spessore si proceda ad una verifica, ma stiamo precorrendo i tempi».
Tra i punti all’ordine del giorno spiccavano alcuni passaggi di urbanistica. «Non c’è provvedimento di natura urbanistica che non sia legato ad interessi particolari, seppur legittimi» ha affermato Vitagliano in un passaggio del suo intervento.
Di «ammiccamenti di natura urbanistica»; di «conflitto d’interesse e provvedimento ad personam» ha parlato Michele Grassi. Allusioni comunque non chiarite e rispetto alle quali Gemmato ha chiesto spiegazioni. «Si facciano nomi e cognomi».
In riferimento alla presenza di trasformisti dell’ultim’ora all’interno dell’opposizione Gemmato ha chiarito: «Eventuali passaggi da minoranza a maggioranza saranno chiariti e riferiti in piazza» e relativamente alla crisi politica in atto ha chiesto: «Il Sindaco si dimetta e ricompatti la maggioranza. Ha 20 giorni di tempo per ritirare le dimissioni. Le dimissioni siano un atto dovuto e di responsabilità».
Consiglio Comunale aggiornato alle 16 del pomeriggio. Mentre scriviamo la seduta di Consiglio è ancora in atto.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro