La Polizia Municipale sequestra un fondo all’interno di una lama naturale. Denunciate due persone
L’operazione è stata effettuata ieri nel borgo antico di Sovereto
Nella mattinata di ieri, in località adiacente il Borgo antico di Sovereto, la Polizia Municipale ha operato il sequestro giudiziario preventivo di un fondo agricolo, all’interno di una lama naturale, su cui si stava realizzando una vera e propria strada, composta da rocce, terre da scavo e materiali inerti rivenienti da demolizioni.
I sigilli apposti dagli uomini guidati dal Magg. D’Ingeo sono scattati quando, durante un’operazione di vigilanza ambientale, gli agenti hanno rilevato una imponente trasformazione paesaggistica non autorizzata, dal momento che all’interno della lama era stata realizzata una strada di collegamento di oltre duecento metri tra la via vecchia Sovereto e la traversa Passatella, alta un metro e larga cinque. Tale struttura, secondo quanto contestato dagli agenti, avrebbe potuto costituire un pericoloso sbarramento al compluvio naturale sottostante la linea ferroviaria Bari-Nord, al cui interno dovrebbero invece defluire le acque di ruscellamento.
Denunciate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani due persone.
L’area interessata per le sue caratteristiche geo-morfologiche è inserita nella proposta avanzata dal Comune di Terlizzi ai fini dell’inserimento nel P.A.I., il Piano di Assetto Idrogeologico della Regione Puglia che persegue l’obiettivo di garantire un livello di sicurezza adeguato rispetto ai fenomeni di dissesto idraulico e idrogeologico, attraverso il ripristino degli equilibri idrogeologici e ambientali, il recupero degli ambiti fluviali e del sistema delle acque, la programmazione degli usi del suolo ai fini della difesa, della stabilizzazione e del consolidamento dei terreni.
Sono in corso ulteriori indagini di polizia giudiziaria per risalire alla provenienza dei materiali utilizzati, alla loro natura ed eventuale presenza di concentrazioni di inquinanti, nonché alla compatibilità tra il sito di estrazione del materiale e quello di destinazione, giacché il Testo Unico ambientale permette la movimentazione delle terre e rocce da scavo al di fuori dei regime di rifiuti solo se ricorrono particolari condizioni.
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