Dantes: «Non ho mai richiesto un ruolo assessorile»

La Redazione
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Il dibattito politico intorno all’uscita del consigliere Michele Dantes dalla maggioranza politica, si arricchisce di un nuovo contributo.

A parlare ora è lo stesso Dantes, attraverso il punti salienti del discorso che pronunciò in sede di Consiglio Comunale lo scorso 4 aprile, nel quale spiegava le ragioni del suo defilarsi dalla maggioranza e ribadiva il suo disinteresse a ricoprire la carica di assessore.

«Il 18 settembre, sono stato chiamato dal presidente vendola per un incontro nel quale mi ha informato che sarei subentrato in Consiglio Comunale. Già allora avrei preferito non rivestire questo ruolo perche’ mi ero reso conto che in questo secondo mandato Di Tria non vi erano i necessari progressi a Terlizzi.
Comunque ho accettato perchè avevo il dovere di rispettare la volontà di chi mi aveva votato, visto anche la breve esperienza di consigliere nel primo mandato Di Tria che mi aveva dato la possibilita’ di risolvere alcuni problemi dei cittadini»
spiegava Dantes nel suo intervento.

«In quell’incontro al Presidente Vendola ho chiesto solo di aiutarmi a creare opportunita’ di lavoro attraverso lo sviluppo dell’edilizia, strada gia’ tracciata dalle due delibere di consiglio comunale del dicembre 2004 e gennaio 2005 rimaste lettera morta. non ho chiesto, anzi ho rinunciato ad avere per il mio gruppo politico un ruolo assessorile. per questo chiamo a testimoni il presidente Vendola e il sindaco di Tria. A noi di “ Terlizzi libera ” non interessano le poltrone ma il bene della collettivita’ e lo dimostriamo con i fatti» continuava.

«Il 5 ottobre del 2010, data del mio ingresso in consiglio comunale, ho dichiarato di essere organico a questa maggioranza. Ho trascorso molto del mio tempo fra la gente, come e’ nel mio stile, ascoltando le loro esigenze e facendomi carico delle istanze dei cittadini. Purtroppo il mio impegno non ha trovato nell’amministrazione delle risposte con i fatti. Poi e’ scoppiato il grosso problema degli avvisi di accertamento Ici e Tarsu che sono piovuti addosso a quasi tutte le famiglie di Terlizzi.
anche per questo mi sono impegnato con le forze politiche di maggioranza per sanare la situazione che si era creata. E’ stato votato in consiglio comunale che e’ l’organo supremo dei cittadini, un indirizzo che e’ stato disatteso nei fatti».

Dantes, dunque, entrava nel merito del problema: «i cittadini che hanno pagato l’ici ma non riescono a dimostrare di aver inviato la denuncia prima del 2008, sono costretti a pagare le sanzioni per omessa denuncia che diventa doppia se l’immobile e’ in comproprieta’ con il coniuge. Occorreva una sanatoria che avrebbe evitato di colpire ingiustamente i cittadini che onestamente hanno pagato l’imposta. Resta il fatto che il tutto si sarebbe potuto evitare semplicemente rispettando il regolamento generale delle entrate tributarie che prevede l’invito rivolto al contribuente per fornire chiarimenti prima di inviare qualsiasi avviso di accertamento.
La crisi economica impone innanzitutto il rispetto delle leggi poi il senso di solidarieta’ con i meno fortunati che combattono giorno per giorno per poter campare e ai quali non e’ pensabile di dover chiedere ingiustamente del denaro».

E motivava dunque la sua scelta di defilarsi dal ruolo organico in maggioranza: «questa mancanza di lettura e di conseguenziali comportamenti per cio’ che sta accadendo, questo modo vecchio di gestire la cosa pubblica che non tiene conto dei cambiamenti epocali come la globalizzazione a cui fa riferimento il presidente della repubblica napolitano nel suo intervento all’onu; questo e altro che andremo a spiegare ai cittadini, mi porta a dirvi che da oggi questo consigliere non e’ piu’ organico a questa maggioranza. Votero’ i punti che verranno portati in consiglio comunale secondo la coscienza di chi ha a cuore il futuro di Terlizzi».


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