9 Maggio: “Giorno della Memoria” di tutte le vittime del terrorismo
Il 9 maggio ricorre l’anniversario della morte di Aldo Moro e di Peppino Impastato, entrambi vittime del terrorismo.
Il centro studi politici "A. Moro" ha voluto ricordare tutte le vittime del terrorismo attraverso uno scritto che qui di seguito pubblichiamo.
A 33 anni dal suo assassinio, anche noi del Centro Studi Politici “Aldo Moro” che lo conoscemmo da studenti universitari, da dirigenti del suo stesso partito, da pubblici amministratori sempre ispirati ai suoi valori di onestà, trasparenza e democrazia, vogliamo ricordare l’on. Aldo Moro, grande uomo politico e apprezzatissimo docente dell’Università di Bari, che recentemente ne ha preso il nome.
Il 9 maggio 1978, ricordiamo soprattutto ai giovani – mentre si recava a votare la fiducia al quarto Governo Andreotti, che avrebbe dovuto avere l’inedito sostegno del PCI alla DC: storica svolta politica voluta dallo stesso Moro, che avrebbe vinto le forti contrarietà della destra DC, dopo 54 tragici giorni di prigionia, seguiti al suo rapimento in Via Fani, in cui persero la vita i 5 uomini della sua scorta, il corpo di Aldo Moro fu ritrovato nel bagagliaio di una renault rossa parcheggiata in Via Caetani.
Dall’anno seguente alla sua uccisione, come tanti altri, lo abbiamo sempre ricordato con messaggi e cerimonie presenziate dalle cariche istituzionali. Quelli di noi che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e di ricevere i suoi insegnamenti sono ogni volta presi da nostalgia e rimpianto. Sentimenti comprensibili e veri, ma non sufficienti a un ricordo di Lui, che, secondo il linguaggio cristiano, noi intendiamo piuttosto come “fare memoria”.
“Fare memoria” per noi vuol dire ricordare per continuare e imparare, per trasmettere alle generazioni più giovani un messaggio che è attuale e serve insieme per capire il passato, riflettere sul presente, progettare il futuro.
Il “Caso Moro” ha aperto la stagione della spettacolarizzazione della politica e dei suoi purtroppo presenti risvolti drammatici che hanno avuto vittime tanti altri cittadini italiani anche successivamente alla sua tragica fine. Di qui la celebrazione de “Il Giorno della memoria”, in ricordo di tutte le vittime del terrorismo, voluta dal Parlamento italiano con la legge n.56 del 4/5/2007.
Come Centro Studi Politici “Aldo Moro” ci auguriamo che il 9 maggio dedicato anche alla sua nobile figura inviti non solo formalmente a riscoprire anche il senso del dialogo e delle alleanze tra formazioni politiche diverse, mantenendo noi stessi e ciascuno la propria identità, collocandosi “gli uni accanto agli altri tutti forniti di idee e di formule idonee per la soluzione dei problemi di convivenza, di ordine, di sviluppo e di partecipazione che si pongono nella vita nazionale” (Moro 1974).
La vita e la tragica fine di Moro richiamano ieri come oggi, a stare nella storia e nella politica con speranza. E’quanto ci aspettiamo dalla cerimonia dalle istituzioni e dai partiti politici che ci rappresentano.
Disperdere la memoria, infatti, è peggio che disperdere le ceneri: noi abbiamo il dovere di riaccendere tutte le fiammelle del nostro ricordo e della nostra evocazione. Si tratta, insomma, di incominciare, recuperando la lezione di Aldo Moro, che resterà ancora tra i più solidi insegnamenti che possono aiutarci a camminare verso il futuro.
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