Città Civile e Io Sud sulle “cartelle pazze”: «il 30 aprile è passato. Ed ora?»
La questione relativa alle "cartelle pazze", nonostante sia trascorso il termine fissato dall’amministrazione comunale per avviare le procedure di recupero coattivo, non è ancora stata risolta.
Preoccupazione viene espressa dai movimenti Città Civile e Io Sud che in un loro comunicato non usano mezzi termini per definire la questione: «L’amministrazione in pratica ha ingannato i cittadini. Lo scandalo è tutt’altro che risolto. I cittadini che si sono visti recapitare degli avvisi di accertamento erronei, infondati o addirittura illegittimi, se non lo hanno già fatto, non hanno più alcuna possibilità di difesa davanti ad un giudice tributario».
E aggiungono: «Pochi e tutt’altro che risolutivi i casi di accertamento con adesione. Questo rimedio, peraltro, già previsto dalla legge, presuppone il riconoscimento del tributo dovuto da parte del contribuente, mettendone in discussione soltanto l’ammontare. In pratica, lascia fuori tutte le ipotesi di richiesta infondata o manifestamente erronea, che sono la massima parte. In particolare, non riguarda il caso più lampante dell’applicazione delle sanzioni per omessa denuncia. Dal 2008 non c’è più l’obbligo della dichiarazione Ici per i casi più comuni. Non solo, lo stesso Ministero ha chiarito che le sanzioni vanno applicate una sola volta per il principio di legalità sancito dall’art. 3 del D. Lgs. N. 472/1997».
Sul piano politico, in attesa dei risultati del lavoro della Commissione d’Indagine, lo scorso 4 aprile i consiglieri Pasquale Vitagliano e Vito Bonaduce hanno presentato al Sindaco una proposta con la quale si richiedeva la revoca del norma del Regolamento Ici che assegna all’esterno il servizio di accertamento e di riscossione dei tributi; l’annullamento di tutti gli accertamenti che alla scadenza del 30 aprile riguardino situazioni contributive non ancora definite in via di autotutela, per violazione dell’art. 14 del Regolamento che tutela l’affidamento e la buona fede del contribuente e l’applicazione delle sanzioni per omessa denuncia, quando prevista, per i soli evasori totali.
«Su ogni tema importante per la vita dei terlizzesi le nostro forze politiche non faranno sconti. Ed informiamo che si sta preparando una Class Action per indebito arricchimento dell’ente a scapito dei cittadini».
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