Che caldo! Come combattere il surriscaldamento domestico risparmiando
I consigli del responsabile dell’Osservatorio Meteorologico di Terlizzi, Francesco Paolo Barile
In questi giorni stiamo assaporando il primo caldo di stagione. Sebbene i valori termici siano ancora normali e piacevoli perchè difficilmente si sale sopra i 25°C per merito dei venti di brezza che soffiano nelle ore centrali dall’adriatico.
Tuttavia in casa la temperatura comincia inesorabilmente a salire e lo farà ancora di più alla prima ondata di calore.
Ecco, pertanto, un decalogo con alcuni consigli "eco-sostenibili" (che molti già conosceranno) per rallentare il "surriscaldamento domestico" e mantenere un buon livello di comfort termico anche durante le giornate più torride, senza accendere il famigerato ed energivoro condizionatore d’aria.
Innanzitutto due regole fondamentali:
– Il vero climatizzatore di una casa sono le pareti ed il pavimento!
– E’ utile tenere sotto controllo i valori di temperatura esterna (dati stazione meteo), e interna (se possedete un sensore).
Eco alcuni consigli:
1) Far arieggiare la casa durante le ore notturne ed al primo mattino (dalle 8 di sera alle 9 del mattino);
2) Per il punto 1 aprire (anche parzialmente) più balconi e finestre possibili, su pareti opposte, in modo da creare un flusso d’aria costante ed avvertibile che attraversa l’abitazione;
3) Durante il giorno aprire leggermente solo qualche finestra dal lato in ombra, tenere chiuse le restanti e proteggersi dal sole diretto con tende o tapparelle (si evita l’effetto serra che farebbe salire velocemente la temperatura interna);
4) Non cadere nella trappola del "fuori fa caldo, spalanco tutto" (ci si porta l’africa in casa!);
5) Mentre si cucina tenere una finestra aperta nelle vicinanze del piano cottura in modo da convogliare subito i vapori caldi verso l’esterno, inoltre una volta raggiunta l’ebollizione dell’acqua abbassare la fiamma al minimo indispensabile (la termodinamica insegna che raggiunta l’ebollizione occorre fornire solo una minima quantità fissa di calore latente per mantenerla viva e si risparmia anche gas);
6) Accendere il forno solo se strettamente necessario;
7) Lavate spesso il pavimento con acqua tiepida; l’evaporazione abbasserà la temperatura superficiale (ricordate il film “Baaria”?), tuttavia subito dopo cambiate l’aria che potrebbe essere più carica di umidità;
8) Spegnere luci o apparecchiature elettriche non necessarie (specie le vecchie lampadine ad incandescenza sono dei veri fornetti!)
9) In caso di giornate fresche e ventilate o dopo un acquazzone, solo allora spalancate tutto!
10) Ultima chicca: durante le ore più fresche potete utilizzare un ventilatore per convogliare più velocemente l’aria fresca dall’esterno verso l’interno, naturalmente dovete posizionarlo poco all’esterno di un balcone e direzionarlo verso l’interno. Vi sembrerà di avere un climatizzatore acceso ma consumando circa 1/10 dell’elettricità.
Così sono assicurati dai 3 ai 5°C in meno rispetto a quelli che registrate normalmente in casa, il tutto rispettando l’ambiente! I benefici si manifesterebbero anche sulla salute in quanto non vi sottoporreste ai pericolosi sbalzi termici del condizionatore. Inoltre alcuni di questi consigli sono utili anche per risparmiare qualche decina di euro l’anno nella bolletta di gas ed energia elettrica.
Francesco Paolo Barile
Osservatorio Meteorologico di Terlizzi (www.bfpmeteo.it)
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