Rulab, continua il dibattito. Parla il presidente di Ricerca e Sviluppo Francesco Milella
Riceviamo e volentieri pubblichiamo un contributo del presidente di Ricerca E Sviluppo Francesco Milella.
Già il dibattito suscitato a Terlizzi dall’esperienza in corso del R.U.Lab dimostra, probabilmente, il valore e la finalità delle pratiche di partecipazione nei processi di rigenerazione urbana.
Lo staff del R.U.Lab – che vede la collaborazione di tecnici di esperienza e qualità quali l’arch. Cirino Carluccio e la dott.ssa Graziana Basile e coordinato dall’ottimo Arch. Fedele Congedo – operando senza soluzioni di continuità, ha contribuito a far assumere a questa esperienza le caratteristiche delle pratiche di costruzione di comunità, di sguardo intergenerazionale (anziani, giovani, adulti, bambini) su problemi vecchi e nuovi dell’area urbana di Terlizzi.
L’esperienza sta coinvolgendo l’intera comunità: cittadini, famiglie, portatori di interesse, associazioni, scout, con una capillarità che si identifica al dettaglio delle singole persone e che sta radicalmente integrando e modificando, verso soluzioni sostenibili ed appropriate, anche nel medio termine, le politiche di intervento progettuale su un’area importante della città, in una dimensione interscalare che coinvolge l’intero abitato e le aree periurbane.
Francamente, mi sembra che questa esperienza enunci anche l’evidenza che discutere nel merito, con la restituzione di nuovi protagonismi urbani, emancipi la politica da approcci pregiudiziali legati a logiche di schieramento e depotenzi approcci interditivi "sleali" che, spesso, frenano i cambiamenti opportuni malcelando interessi parziali.
E’ evidente che un approccio virtuoso, al contrario,, perché abbia successo, si debba fondare sulla logica e sulle capacità di “mettersi in gioco” con fiducia, senza pregiudizi e preconcetti, e avendo cura di costruire capacità di proposta e di scelta e non solo generica tensione alla condivisione.
La partecipazione è insieme un atto di impegno e responsabilità.
E sono molto fiducioso sul fatto che i cittadini riconoscano sempre ciò che è fondato sull’irreversibilità dell’impegno e viene assunto, sino in fondo, con senso di responsabilità, ancora di più quando il confronto è aperto ed “informato” sui fatti.
Il Sig. Renato Brucoli è intervenuto con passione ed interesse in questo processo e questo, sicuramente, fa onore alla sua dedizione alla cittadinanza e, mi permetto di supporre, al valore dell’esperienza in corso.
Per questo mi permetto di intervenire nel dibattito pubblico, a più riprese animato da “Terlizzi Live”, a cui riconosco il merito di dare voce alla propria comunità come non spesso capita nelle testate locali, per sgomberare il campo da alcuni timori e da, mi permetto ancora, alcuni probabili pregiudizi che l’intervento del Sig. Brucoli fa percepire.
Intanto, come forse è già noto il Cantiere di partecipazione R.U.Lab non è terminato e prosegue nella prossima settimana con un calendario importante di eventi. Non mi soffermo su questo, lasciando alla autonomia dei cittadini la inalterata possibilità di raccogliere, come sempre, le dovute informazioni sulla programmazione in corso.
Mi preme invece segnalare subito, e con grande nettezza, che l’Amministrazione Comunale di Terlizzi avrebbe tranquillamente potuto, alla pari di decine di altri Comuni pugliesi, produrre un iter formale e meramente adempitivo che testimoniasse la partecipazione richiesta dalla L.R.n.21/2008, magari organizzando, come molti Comuni hanno fatto, un solo dibattito pubblico, pomposamente chiamato Forum, o, peggio ancora, “riutilizzando” pratiche, più o meno onestamente sostanziali, di partecipazione già effettuate, vicine e lontane (PIRP, contratto di Quartiere), per dimostrare “formalmente” il prerequisito partecipativo, richiesto dall’Avviso pubblico regionale, attraverso il quale saranno selezionati i progetti ammissibili ai fondi dell’Asse VII del PO FESR Puglia.
Così non è stato, in tutta evidenza.
La Partecipazione ai processi di rigenerazione urbana è un’opportunità troppo seria, di analisi dei problemi e emersione di soluzioni nelle città, per essere interpretata in maniera opportunistica.
Molti lo hanno fatto e lo stanno facendo nella dimensione che quello che conta sia acquisire risorse finanziarie aggiuntive purchèssia. Questo è solo in parte fondato sulle note difficoltà dei bilanci degli enti locali. E’ soprattutto effetto di una cultura diffusa delle classi dirigenti locali e di molti tecnici ad operare puntando ai finanziamenti pubblici in quanto tali come se i “contenuti” dell’azione pubblica venissero in secondo piano.
Il Sindaco Ing. Di Tria e la sua Amministrazione Comunale non hanno, lo penso onestamente, operato in questo senso e questo è sotto gli occhi di tutti i cittadini.
Chi pensa cose diverse temo sia animato da esperienze negative precedenti, che però non devono preludere a sguardi interpretativi animati da pregiudizi anche sulle cose nuove che accadono. Per altri, che possano esprimere pregiudizi sull’ esperienza del R.U.Lab in corso, inevitabilmente, invece prevarrà anche il vizio interpretativo dell’interesse o del risentimento personale e/o “politico” che costruisce, appunto, effetti di interdizione a prescindere dal merito.
Ognuno fa il gioco che gli è più naturale.
In uno scenario in cui la partecipazione si fa “sul serio” i giochi animati da pregiudizi emergono per quello che sono agli occhi dei cittadini.
Ho la sensazione che il Sig. Brucoli abbia colto parte di esperienze negative del passato come filtro dell’esperienza attuale.
Spero di contribuire a fugare le sue perplessità. Anche perché, dal quel che leggo, è sicuramente persona che entra nel merito delle cose e di questo vorrei soprattutto parlare piuttosto che dello spirito che ne anima le proposte.
Come non essere,ad esempio, d’accordo sulla possibilità che il Comune di Terlizzi si doti di forme permanenti di pratiche di partecipazione ai diversi livelli, opportuni e necessari?
Spero che il contributo dell’esperienza in corso, sostenuta da Ricerca e Sviluppo e dai tecnici incaricati, inneschi dinamiche di questo tipo. Ho personalmente praticato forme avanzate di partecipazione in processi complessi di sviluppo locale anche in aree del Paese dove la partecipazione è negata, in principio, per la presenza di organizzazioni criminali che decidono il futuro di intere popolazioni e, più complessivamente, posso permettermi di affermare che, paradossalmente, il fatto che la politica tenda piuttosto a perdere che ad accrescere la sua capacità di presenza consapevole e di “legittimazione” perché allontanata dalle sue crescenti debolezze – legate alla crisi di rappresentanza e di governance, che mediazione mediatica, patologie di sistema, eccessi di personalismi, sradicamento dalla realtà sociale, incapacità di analisi, progressivamente introducono – aumenta la necessità di buona politica e la responsabilità morale, di chi ne coglie i limiti, ad agire facendo della Partecipazione la via maestra ed il timone dell’azione.
Spetta all’Amministrazione Comunale di Terlizzi raccogliere questa sfida complessa, e, ai cittadini che vi scommettono, animarla e riempirla di contenuti.
Sulle questioni e le proposte tecniche del Sig.Brucoli, posso solo affermare che esse comporranno sicuramente parte essenziale delle “verifiche partecipate” in corso che, nel metodo del cd. “planning for real”, avranno occasione di emergere se sostenibili, condivise ed attivabili anche sotto il profilo tecnico ed amministrativo oltre che finanziario e gestionale. Mi preme solo constatare che l’Ufficio Servizi Tecnici del Comune di Terlizzi e il suo Dirigente, arch. Gianferrini, stanno già operando nella direzione delle integrazioni, anche radicali, dei progetti tecnici proposti dall’Amministrazione e approvati in Consiglio Comunale in una dimensione che, si possa dire tutto ed il suo contrario, non è sicuramente formale e esteriore ma sostanziale di raccolta ed adeguamento.
In ultimo, segnalo qualche piccola imprecisione sugli elementi relativi all’incarico affidato alla Società Ricerca e Sviluppo. Del resto si fa riferimento ad atti pubblici ed in quanto tali facilmente consultabili anche se, talvolta, capiti di non interpretarne correttamente gli elementi.
Il compenso relativo alle attività affidate è pari a 19.700,00 euro oltre IVA, al lordo delle spese di registrazione etc.etc., e le attività tecniche non si esauriscono nelle previste ed intense attività di partecipazione, sin qui supportate con grande intensità di cd.”attività di campo”. Da un mese tre tecnici qualificati sono a Terlizzi lavorando anche nei fine settimana per il R.U.Lab.
L’attività comprende anche servizi di accompagnamento tecnico ai progetti candidati e si svolgerà ancora, nei prossimi mes,i nelle fasi successive alla candidatura ed in rapporto ai competenti uffici regionali (fase di ammissione, fase negoziale,etc.). Penso che sia indiscutibile e condivisibile una scelta etica di non far gravare sui bilanci dell’Ente il costo relativo a queste ulteriori ed intense attività, che potranno essere eventualmente remunerate solo e nel caso di finanziamento regionale accordato e, si auspica, nell’ambito del Quadro economico del progetto stesso, con un approccio imprenditoriale per cui si scommette interamente sulla qualità del lavoro svolto. Ricerca e Sviluppo opera da oltre 27 anni, con Amministrazioni di diverso orientamento politico, se questo può interessare, e, ancora oggi, non mi risultano altre società che scommettano così integralmente sulla qualità del servizio erogato.
Saluto vivamente il Sig. Brucoli e tutti i cittadini terlizzesi che stanno animando il R.U.Lab e che ci danno occasione di essere orgogliosi di questa esperienza di partecipazione.
Un ultima cosa ancora che ha emozionato tutti noi: lo sguardo dei bambini sulla propria città dimostra, insieme, ciò che è possibile ed una proiezione ad un senso del futuro orientato, condiviso, progettabile di cui avrebbe tanto bisogno il "realismo" degli adulti.
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