Grandine: catastrofe scampata ma non per tutti

Pomeriggio di terrore per gran parte del barese devastato da un temporale alla quale si è associata una gravissima grandinata.
Erano numerosi giorni che la Puglia si trovava ai margini di una circolazione di maltempo presente sul centro-nord Italia e su buona parte dell’Europa centro-occidentale. Dopo le nubi che avevano ombrato il week-end, la settimana era cominciata con parziale dominio del sole e temperature piuttosto elevate.
Ieri l’altro, poco dopo mezzogiorno la temperatura ha raggiunto i 29°C con un discreto tasso di umidità (il 50% circa) ma gli ingredienti per un pomeriggio temporalesco c’erano tutti: aria caldo-umida al suolo, l’ingresso di aria fredda in quota ed il transito di intensi venti a quote elevate (corrente a getto), questi ultimi svolgono una potente azione meccanica di risucchio di aria calda dai bassi strati innescando la formazione di celle temporalesche.
Copione rispettato: intorno alle ore 14 in direzione della murgia centrale vanno prendendo forma imponenti cumulonembi; alle 14.30 l’atmosfera si fa cupa e minacciosa. L’osservatorio meteorologico di Terlizzi diffonde un sms di allerta alle aziende agricole registrate al servizio di previsione e allerta meteo per avvertire della possibilità di fenomeni intensi.
Non si tratta di un semplice temporale estivo. Il sistema temporalesco si evolve rapidamente e prende le sembianze di una supercella. Violente raffiche di vento precedono la tempesta di pioggia e grandine che raggiunge la massima intensità intorno alle 14.52. In pochi minuti cadono 11 mm in città, 25 mm nelle campagne a sud. La grandine, fortunatamente, nel centro abitato non raggiunge mai intensità e dimensione catastrofica ed è così anche per gran parte del territorio terlizzese. Fa eccezione il comparto sud-orientale, in prossimità del confine con il comune di Bitonto, in direzione di Mariotto e Palombaio; qui i danni alle colture sono rilevanti, ed anche pesche, fioroni e uva vengono abbattuti da chicchi di medie-grandi dimensioni.
“Un disastro scampato”, verrebbe da dire ascoltando le notizie che nemmeno un’ora dopo giungono da quasi tutti i comuni del sud-est barese diffusamente devastati dal nubifragio e da una grandinata record. Adelfia, Casamassima, Capuso, Conversano, Rutigliano, Mola di Bari e Polignano a Mare subiscono il bilancio più drammatico.
Chicchi grandi come patate hanno raso al suolo coltivazioni orticole, ma soprattutto i preziosi grappoli di uva e le ciliegie. La violenza delle meteore ha mandato in frantumi centinaia di cristalli di automobili, tende, tapparelle ed addirittura alcuni tetti di esiguo spessore. Fortunatamente non si registrano feriti.
Francesco Paolo Barile – Osservatorio Meteorologico di Terlizzi (www.bfpmeteo.it)
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