Dantes: «Voterò contro il bilancio»

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La situazione politica alla vigilia del Consiglio Comunale, che sarà celebrato il prossimo 29 giugno e che vede come punto fondamentale l’approvazione del bilancio di previsione, è quanto mai vivace.

Se da un lato i consiglieri Grassi e Ceci, da tempo in dissidio con la maggioranza, hanno teso la mano alla squadra di governo assicurando «un atto di responsabilità» sin dalla prossima seduta della massima assise cittadina, dall’altra il consigliere Dantes (subentrato al consigliere dimissionario di maggioranza Michele De Palma) ufficializza sulle nostre pagine il suo voto contrario al bilancio.

Motivazione del dissenso è l’assenza di fondi stanziati, secondo quanto riferisce Terlizzi Libera, per il settore dell’agricoltura, il settore dell’artigianato, i servizi turistici, le  manifestazioni diverse nel settore sportivo e ricreativo, l’assistenza scolastica, trasporto, refezione e altri servizi , trasporti pubblici locali e servizi connessi, servizi di prevenzione e riabilitazione, strutture residenziali e di ricovero per gli anziani, istituzione della 7^ farmacia e per il progetto per una piscina comunale.

Perplessità vengono espresse anche in relazione alle entrate che, secondo Terlizzi Libera, proverrebbero esclusivamente dalla vendita di immobili della collettività e trasferimenti da altri enti pubblici.

Importante anche la riflessione sulla mancata partecipazione degli organismi associativi nella redazione del bilancio di previsione.

«La redazione del bilancio previsionale per il 2011 del Comune di Terlizzi non ha visto la partecipazione delle organizzazioni associative locali, in particolare della consulta delle associazioni. Partecipazione prevista da norme e procedimenti (articoli da 6 a 10 del D.Lgs. 267/2000; Direttiva del 17/2/2006 del Ministero della Funzione Pubblica relativa alla rendicontazione sociale nelle amministrazioni pubbliche; Istituti di partecipazione previsti dallo Statuto comunale ). Il Federalismo municipale propone nuovi modelli di partecipazione, alternativi agli attuali, essendo considerato non solo come autonomia, ma soprattutto come autogoverno reale» spiega Terlizzi Libera.

«E’ singolare che proprio nella relazione predisposta dall’Amministrazione comunale, che accompagna il bilancio 2011, viene detto : “ La programmazione del triennio 2011-2013 è caratterizzata dall’avvenuta approvazione del D.L. 14 marzo 2011 n. 23 – disposizioni in materia di federalismo fiscale municipale-. Il provvedimento stabilisce che il percorso di definitivo consolidamento del nuovo sistema di finanziamento degli enti locali durerà almeno tre anni. . .Tale percorso può essere suddiviso in due fasi, la prima di transizione, anche se caratterizzata dall’avvio di numerose misure strutturali che copre il periodo 2011-2013; la seconda, a regime, che scatterà ne 2014.
La prima fase prevede innanzitutto la devoluzione ai Comuni, in tutto o in parte, del gettito dei tributi erariali inerenti il comparto territoriale e immobiliare ( a Terlizzi l’edilizia è ferma da decenni ).
Per la seconda fase, prevista dal 2014, vi è la previsione di due nuovi tributi per il finanziamento dei comuni: l’imposta municipale propria ( IMU ) e l’imposta minicipale secondaria . . . Va ricordato che lo schema di decreto su Regioni e Province prevede, dal 2013, la soppressione dei trasferimenti regionali correnti ai Comuni . . . Si tratta, come è evidente, di uno scenario complesso e denso di incertezze. “ Questo viene scritto nella relazione di bilancio.

Considerando la situazione economica, urbanistica e sociale di Terlizzi, lo scenario che si prospetta è, a dir poco, inquietante».

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