Città Civile: « Facciamo appello all’orgoglio del Sindaco»

La Redazione
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Riceviamo e pubblichiamo l’intervento di Città Civile e Io Sud alla vigilia del voto sul bilancio di previsione.

Il Consiglio Comunale è stato rinviato a Domenica 3 luglio ore 8,00. Vi sembra normale. L’insana speranza è quella di riuscire sul fil di lana ad ottenere un voto in più, o un’astensione o ancora un’assenza strategica. Attraverso ricatti e condizionamenti. E solo per il potere personale.

Da chi arriverà il sostegno? Si possono gettare a mare tre anni di opposizione a questa amministrazione, ormai allo sbando, solo per calcolo di convenienza. Senza preoccuparsi del giudizio della città. Buttando a mare ogni possibilità futura di un governo migliore.

Solo la partecipazione dei cittadini e la trasparenza dei momenti politici possono impedire ogni deplorevole “inciucio”. Accorrete dunque in Consiglio a far sentire il fiato della democrazia sul collo di chi vuole calpestarla. E se non potete ascoltare la dirette radiofonica, che ci siamo conquistati.

Facciamo al senso etico e civile di ciascun consigliere affinché impedisca il mercimonio che si sta consumando in questi giorni. I cittadini sanno quante battaglie avete fatto contro questo malgoverno. Non tradite questo patto morale. Facciamo appello anche ai partiti non presenti in consiglio perché non si prestino – pur con le migliori intenzioni – a far da quinte colonne del potente di turno. Siamo certi che anche consiglieri che hanno sostenuto fino ad oggi questa amministrazione, sentiranno il dovere di alzare la testa e dire per la prima ma decisiva volta: Basta ai ricatti di tutti contro tutti.

E facciamo appello all’orgoglio del Sindaco. Se non cederà ai ricatti pur di sopravvivere in fondo solo un anno in più, darà una lezione a tutti. Sarà per la prima volta il Sindaco di tutti. Anche il nostro. La legislatura è finita. Deve solo scegliere se finire con un riscatto morale su tutti. O finire nella vergogna di aver dovuto svendere il paese a questo e a quello.

Noi voteremo contro il bilancio. Perche’ e’ un voto politico. Perche’ questo e’ il nostro mandato elettorale.

Siamo certi che da questo voto partira’ una nuova stagione per la citta’, aperta, piu’ democratica, piu’ onesta, piu’ libera, piu’ civile.

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