Abbandona l’auto rubata ma dimentica il cellulare, fermato un incensurato
Scoperto dai Carabinieri, si è dato alla fuga per i campi riuscendo a far perdere le tracce. L’ispezione del mezzo ha permesso il ritrovamento del telefono
Fermato su di una Fiat Fiorino rubato a Terlizzi e carica di materiale ferroso, fugge dimenticando il cellulare sulla stessa e per questo viene rintracciato e finisce nei guai. È accaduto nella tarda mattinata di ieri a Ruvo di Puglia, dove i Carabinieri della Compagnia di Trani hanno sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, G.D., un 34enne incensurato di Molfetta, con l’accusa di ricettazione.
Durante un servizio di perlustrazione, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, di passaggio lungo la strada provinciale 231, hanno notato il transito del furgone che era privo della targa posteriore. Insospettitisi, hanno intimato l’alt per sottoporlo ad un controllo. Il conducente, dopo aver fermato il mezzo, è sceso repentinamente e si è dato alla fuga per i campi, riuscendo a far perdere le tracce, nonostante il tentativo d’inseguirlo da parte di un militare.
L’ispezione del veicolo ha consentito di rinvenire, sul sedile del passeggero, un telefono cellulare funzionante, mentre nel bagagliaio sono state trovate numerose staffe in ferro utilizzate nel settore dell’edilizia.
Gli accertamenti eseguiti hanno permesso di appurare che il telefono era intestato al 34enne, che il furgone era il provento di un furto avvenuto a Terlizzi lo scorso gennaio e che il materiale ferroso era anch’esso di provenienza furtiva e pertinente ad una ditta di scavi e movimento terra di Molfetta.
Le ricerche avviate subito dopo l’individuazione del fuggitivo hanno permesso di rintracciarlo, più tardi, presso l’abitazione di un suo congiunto. Ammesse le proprie colpe, il 34enne è stato quindi sottoposto a fermo e poi associato al carcere di Trani.
La refurtiva in ferro, pari a circa 200 chilogrammi, è stata restituita al legittimo proprietario, mentre il furgone è stato sottoposto a sequestro, unitamente al cellulare.
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