Gal Fior d’Olivi, Tribuzio non è più presidente del Cda
Si è dimesso con una lettera inviata ai consiglieri
«Rassegno le mie dimissioni dall’incarico di Presidente del Consiglio d’Amministrazione del GAL Fior d’Olivi, invitando il vicepresidente anziano a convocare una prossima seduta di consiglio in cui procedere alla nomina del nuovo legale rappresentante».
Con queste parole, Marco Gerardo Tribuzio rassegna le proprie dimissioni da Presidente del Cda del GAL Fior d’Olivi, con una nota inviata a tutti i componenti del Consiglio d’Amministrazione. Nella missiva, sono spiegate anche le motivazioni che hanno spinto Tribuzio a prendere questa decisione.
«Nella seduta del Cda del 18 luglio scorso – esordisce Tribuzio – lo staff tecnico del Gal fior d’Olivi ha presentato al Cda l’esito dell’istruttoria delle domande di aiuto pervenute sul Bando Misura 311 Azione 1 e 4, scaduto il 30/06/2011, che finanziava gli agriturismi e i prodotti artigianali”.
“Per quanto possa risultare paradossale – continua l’ex presidente – come ben sapete, su 10 domande presentate da 10 aziende dei nostri territori supportate da diversi professionisti, 10 sono risultate irricevibili. In pratica il 100% dei progetti risultano bocciati”.
“Tale risultato negativo – fa notare ancora – blocca oltre 2,5 milioni di euro di investimenti che dovranno essere procrastinati fino alla riapertura del bando prevista, come ben sapete, per il 1 agosto 2011 con scadenza 01 ottobre 2011, sperando che le aziende già candidate ripresentino i progetti ora respinti, o che altri imprenditori si sentano pronti ad effettuare nuovi investimenti”.
“Va detto che in un periodo di crisi congiunturale – aggiunge Tribuzio – avere sul territorio la presenza di 10 imprenditori agricoli disposti a rischiare il 50% di capitale proprio è un’opportunità per le nostre comunità che non ci si può lasciar sfuggire, atteso che i fondi a disposizione erano sufficienti per poter accogliere tutti i progetti”.
“Se tale situazione – continua – da un lato è imputabile ad oggettive questioni tecniche (il portale online regionale di inserimento dati è stato attivato solo negli ultimi giorni di apertura del bando, costringendo i beneficiari a completare le pratiche in tutta fretta), dall’altro forse la società avrebbe dovuto svolgere nei confronti dei potenziali destinatari un’azione di supporto che, seppur messa in campo, alla luce dei risultati ottenuti si rivela poco efficace. Non conosco se tale situazione d’impasse si ripresenti in tutti i 25 Gal della Puglia, ma comunque non sarebbe giustificabile”.
“Per quanto poco imputabile al sottoscritto tale mancanza, in quanto come Presidente del Cda sono stato sempre presente nei numerosi incontri pubblici di presentazione delle misure in oggetto – afferma l’ex Presidente – il senso di responsabilità che contraddistingue la mia persona mi induce a far ammenda per quanto avvenuto e a rimettere il mandato nelle mani del consiglio».
Da parte di Tribuzio, per concludere, la promessa di proseguire col suo impegno nel GAL Fior d’Olivi. «Continuerò ad assolvere il compito di
consigliere del Cda con la professionalità e la dedizione già profusa».
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