Via l’ex Magistrale, al suo posto un parco. Il via libera dalla Regione
In arrivo 2 milioni di euro attraverso il Piano di rigenerazione presentato dal Comune
La Regione Puglia ha pubblicato l’elenco dei “Piani Integrati di Sviluppo Urbano” ammessi alla successiva fase negoziale per il finanziamento e l’attuazione delle opere proposte dai Comuni di Puglia. Lo rende noto un comunicato diffuso da Palazzo di città.
Terlizzi risulta al dodicesimo posto su 38 Comuni partecipanti, con ottime possibilità di aggiudicarsi gli oltre due milioni di euro che serviranno ad avviare i cantieri delle aree dell’ex Magistrale, oggetto di un’intensa fase progettuale e di partecipazione popolare che ha coinvolto l’intera comunità cittadina.
Il progetto elaborato dall’Ufficio Tecnico Comunale a firma del dirigente, l’arch. Francesco Gianferrini, prevede la demolizione dell’edificio inagibile dell’ex Istituto Magistrale e dei volumi aggiuntisi nel tempo alle spalle della Scuola Elementare “don Pietro Pappagallo”, consentendo così, attraverso la sinergia tra pubblico e privato, la creazione di un parco pubblico, di una struttura sportiva, di un edificio per la residenza e di un altro per accogliere tutti i servizi territoriali della ASL, di parcheggi interrati e spazi per il commercio.
“E’ un progetto ambizioso – sostiene il sindaco Vincenzo di Tria – che contiamo di vedere attuato nei tempi previsti dalla Regione Puglia, con la quale cominceremo le procedure negoziali alla ripresa dopo la pausa estiva. L’ammissione del nostro Programma Integrato di Rigenerazione Urbana è la giusta valutazione di un progetto ben concepito e di una partecipazione stimolante e produttiva che ha condotto anche a modifiche del progetto originario, per meglio adeguarlo alle esigenze della collettività”.
Soddisfatto anche l’assessore all’Urbanistica Michele Berardi, che si dice “pronto a rendere più rapide ed efficienti le procedure in seno agli uffici comunali per condurre in porto il grande risultato di risanare finalmente aree che pur centrali all’abitato, sono state trascurate per decenni”.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!








Usura ed estorsioni, tre persone in carcere e una ai domiciliari. Sequestrati beni per oltre 700mila euro