Lo spostamento del rondò non basta, Legambiente torna all’attacco

redazione

Non è ancora conclusa la vicenda del sottopasso di viale del Lilium

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A cosa serve un Consiglio comunale quasi alla vigilia del Ferragosto, quando molti cittadini ormai sono in ferie? E’ la domanda che si pone, in un manifesto, il circolo di Terlizzi di Legambiente, che lamenta la scarsa sensibilità della politica locale rispetto a tematiche importanti dell’ambiente e del verde cittadino.

«Venerdì 12 agosto 2011 – scrive Legambiente – il Consiglio comunale di Terlizzi ha discusso – tra l’altro – della petizione popolare presentata dal Circolo di Legambiente sulla nota vicenda relativa al nostro parco comunale, nonché alle ricadute sulla viabilità di via Sovereto, a seguito della realizzazione del sottopasso ferroviario su viale del Lilium. La petizione popolare, promossa da questo Circolo di Legambiente e firmata da 1542 cittadini, sollecitava l’amministrazione a revocare la delibera di consiglio comunale n.9 del 15 aprile 2011 affinchè procedesse alla stesura di un nuovo progetto condiviso e partecipato dalla collettività terlizzese basato su criteri di sostenibilità ambientale».

«Il Regolamento consiliare del Comune di Terlizzi – si legge nel manifesto -, all’articolo 78 prevede che la petizione popolare, entro 60 giorni dal deposito, sia sottoposta al consiglio comunale. Stupisce che dei 60 giorni previsti, si sia ritenuto di indire il Consiglio quasi allo scadere del termine, giungendo così all’infelice data del 12 agosto, ossia quando notoriamente l’attenzione della collettività è pressocchè carente. Non sarebbe stato più opportuno anticipare la data per garantire una maggiore partecipazione cittadina?».

«Nella seduta del 12 agosto 2011 – aggiunge Legambiente – il consiglio comunale ha formulato una nuova soluzione progettuale rappresentata dal solo spostamento della rotatoria di 10 metri, rispetto al precedente progetto approvato con delibera n. 9 del 15.4. 2011. Questo Circolo, pur ribadendo di non essersi mai opposto alla costruzione di un sottopasso ferroviario che snellisca la circolazione stradale, ritiene che la soluzione progettuale formulata non dia risposta alle criticità evidenziate e condivise da 1542 cittadini. La nuova soluzione, infatti, continua a mantenere vivi i timori già espressi da questo Circolo, poichè il nuovo assetto viario che si realizzerebbe nella zona limitrofa al parco comunale compromette la fruibilità del parco stesso, oltre che la gestione sostenibile del traffico, in una zona – peraltro – ad alta vocazione pedonale, con gravi ricadute per la sicurezza di pedoni e ciclisti».

«I 1542 firmatari – si legge nella nota – hanno chiesto la stesura di un progetto condiviso e partecipato dalla collettività e non un semplice arretramento del rondò! Questo Circolo di Legambiente intende tornare a discutere della vicenda con la cittadinanza, in attesa della prossima convocazione di consiglio comunale per la formale revoca della delibera n.9 del 15 aprile 2011 ed approvazione della nuova soluzione progettuale».

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