Si conclude la rassegna “yes, week art, vol.2” a Terlizzi

redazione

Finissage mostra d’arte collettiva e concerto dei Lenula

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A distanza di un anno dalla prima edizione, l’associazione culturale KUNST ha riproposto a Terlizzi l’evento “YES WEEK ART”, la seconda edizione della settimana d’arte, musica, teatro, e cinema, all’interno del Chiostro delle Clarisse, in piazza IV novembre.

Patrocinata dal Comune di Terlizzi e dall’assessorato alla Cultura, Yes Week Art nasce come un raccoglitore di esigenze e di passioni e aspira a diventare un
appuntamento annuale, con la stessa formula ma rinnovando l’offerta e la proposta, anno dopo anno, con l’obiettivo di rappresentare un appuntamento imperdibile per tutti, nel mese di settembre, accogliendo non solo terlizzesi, ma come per tutte le attività annuali dell’associazione Kunst, ragazzi e giovani da tutta la regione.

Un grande successo di pubblico che ha riconsegnato un’idea e uno spirito di piazza come luogo centrale del tessuto urbano e cassa di risonanza delle potenzialità
artistiche e giovanili del territorio. Nella seconda edizione di tale rassegna tutte le arti (visive, musicali, teatrali, cinematografiche) si sono fuse in un’esplosione di immagini, di suono, colori, di incontri e scambi culturali.

La rassegna si conclude all’insegna dell’arte della musica, così come si era inaugurata. Alle 20 il finissage della mostra collettiva ad opera di Antonio Spagnoletta, Francesco “Cisky” Gabriele e Noemi Visaggi. Un omaggio all’arte e a tre artisti pugliesi e POP. Una collettiva di artisti disincantati e “aperti” che ci racconta e ci mostra la scena del mondo attuale pervaso e deturpato da spreco, consumismo e globalizzazione. Una nuovissima generazione sospesa tra cultura hip-hop e pop, abituata spesso ad applicare la propria creatività nelle pubblicità, sulle copertine dei dischi, sui manifesti, nelle strade, e nell’abbigliamento; un modo di documentare i cambiamenti dei nostri valori, ironizzando sulla civiltà dei consumi.

Per la musica, alle 21,30 il concerto dei Lenula, da Brindisi. Quale rock? Difficile dirlo, gli arrangiamenti spaziano dal blues allo swing alla psichedelia anni 60′.

I Lenula sfuggono quella tendenza troppo umana di nominare le cose, di associare significante a significato, di etichettare, mercificare. Lenula è senza codice a barre.
Lenula è Nulla. Lenula è un fiore bastardo che cresce ovunque anche sull’asfalto delle strade. La musica dei Lenula è un naufragio che conduce all’abisso di suoni profondi e risale con un vorticoso e martellante crescendo che fa girare la testa. I testi in italiano, scritti da Gabriele Paparella, sono autentiche poesie, componimenti di un’unica raccolta che cantano le gesta dell’Uomo Stanco, ingarbugliato nei suoi guai, alle prese con la sua quotidiana e modesta Odissea, un metaforico viaggio-rituale, che lo trascina dal Fondo a farsi baciare dalle Stelle, dalla Profondità che stringe e lacrima a gioire cullato dalla Notte, dall’essere Animale dolorante a divenire Anima in Festa. I Lenula cantano l’Amore che nessuno vuole dire, quello maniacale ossessivo, che troppo spesso va a braccetto con la Morte. Cantano i Sentimenti
come se fossero tagliati con il coltello, senza chiaroscuro: si può solo amare o odiare.

La musica, da sempre all’attenzione delle attività annuale dell’associazione culturale Kunst, è stata cornice anche delle altre giornate di “yes, week art”; dal 3 al 7
settembre infatti, in una rassegna che al suo interno ha racchiuso idealmente diversi “box” destinati alle varie tematiche artistiche (arte, musica, cinema e teatro), il REC BOX ha offerto uno spazio allestito all’interno del Chiostro, attrezzato di tutto quanto necessario alla registrazione di un brano musicale (computer, schede audio, microfoni, mixer).

Entrare all’interno del REC BOX è stato come entrare in una di quelle cabine nelle quali è possibile scattare delle foto musicali “istantanee”. Il volume due della Yes, week art ha cercato di offrire un omaggio a una città piena di talento e giovane entusiasmo, un racconto, una serie di fotografie, una raccolta di desideri ai quali si cerca di dare una forma attraverso 7 giornate.

Un racconto a più voci, grazie anche alle partnership con l’associazione DRIVE IN di Ruvo di Puglia, che ha curato una interessante retrospettiva cinematografica (con la rassegna di pellicole “metaCine” che ha narrato la topografia del cinema nel corso della sua storia, da Keaton a Kaufmann, passando per Truffaut e Wilder) insieme all’ACCADEMIA DEL CINEMA RAGAZZI DI ENZITETO, che ha proposto una proiezione di cortometraggi la cui ideazione, regia, produzione, recitazione e post-produzione è stata curata dai soli allievi dell’Accademia. L’arte si è raccontata anche durante l’estemporanea, con tele, colori, argilla e musica: mezzi per emozionarsi e stupirsi, per ricreare momenti di scambi culturali, per raccontare e testimoniare le nostre presenze, i nostri passaggi. La parola al teatro invece è stata affidata da giovani attori pugliesi, che dopo aver terminato gli studi accademici, lavorano e collaborano con nomi di rilievo del Teatro pugliese (TEATRO MINIMO, TEATRO PUBBLICO PUGLIESE): il 5 settembre con “senza ruolo” di e con Rossana Marangelli, il 6 settembre con “la confessione”, tratto da “Konfine” di Michele Santeramo e con Michele Altamura.

Yes, week art, vol.2 vi dà già appuntamento all’anno prossimo. http://www.facebook.com/kunst.terlizzi http://www.myspace.com/lenulaband

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