SeL risponde a Terlizzi Libera: «Le politiche culturali rappresentano un valore-lavoro»
Le dichiarazioni di Terlizzi Libera ospitate ieri sulle nostre pagine non hanno lasciato indifferente il gruppo di Sinistra e Libertà che oggi, attraverso una nota della segreteria politica, prende le distanze da quanto affermato dal movimento terlizzese e risponde alle eccezioni sollevate.
Riportiamo di seguito la nota
«In merito al comunicato stampa di TerlizziLibera SeL Terlizzi esprime tutta la sua perplessità e disapprovazione nel leggere frasi del tipo, "ci tengono su di spirito attraverso l’organizzazione di feste, banchetti, etc", vorremmo infatti ricordare a lorsignori che le politche culturali rappresentano un valore-lavoro per milioni di italiani.
Inoltre, vorremmo precisare che una città in cui si organizzano concerti, rappresentazioni teatrali, cinema per bambini, tappe di festival di livello internazionale, apertura della pinacoteca De Napoli con relativa mostra (realizzata grazie all’impegno di questa amministrazione e dell’Assessore alle Politche culturali, Dott. Paparella), mostre di artisti emergenti, eventi culturali organizzati da associazioni culturali locali, anteprima del Mat, etc…. sono un biglietto da visita importante per i paesi limitrofi e che, oltre ad allietare l’estate a migliaia di terlizzesi che non si possono permettere di andare in ferie visti i tempi di recessione economica in cui viviamo, ha visto negli ultimi tempi aumentare il numero di forestieri presenti nella nostra città con un indubbio vantaggio per chi gestisce locali pubblici come bar, gelaterie, pizzerie, ristoranti, bracerie, bed & breakfast, etc.
Cultura vuol dire anche lavoro, egregio consigliere Dantes, quello che voi dite di difendere. E’ alquanto assurdo che i "compagni" di Terlizzi Libera giochino ad essere più a destra del Ministro Brunetta che ha sempre definito le politiche culturali e i loro lavoratori come l’Italia peggiore e con il D.L. 78/2010 ha ridotto di circa 8mila euro i traferimenti dal Governo centrale al Comune di Terlizzi e ridotto dell’80% la spesa relativa al capitolo di bilancio rigurdante, convegni, mostre, sagre, concerti, feste patronali, etc….
Vogliamo consigliare a detta Associazione di leggere con attenzione il canto dell’Inferno della Divina Commedia, scritto da Dante Alighieri nel 1300, in cui il vate scrive "Fatti non foste a viver come bruti ma per seguire virtute e canoscenza…"
Il consigliere Dantes pur essendo stato eletto in una lista del centrosinistra vuole continuare a fare delle polemiche un po’ qualunquiste (scavalcando a destra anche l’opposizione) o vuole incentivare le politiche culturali e anche lavorative nel suo paese? Sarà per questo modo di fare politica che più della metà dei soci fondatori dell’Associazione TerlizziLibera hanno deciso di dimettersi?».
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