Al via il progetto MAT

La Redazione
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Domenica,18 Settembre 2011.  Terlizzi accende i riflettori su un nuovo versante vitale per il paese e le zone limitrofe. Il sindaco Vincenzo di Tria presenta alla città il  “Progetto MAT (MusicArTeather)”.

Luogo di incontro dei cittadini terlizzesi stavolta sarà il vecchio MATtatoio ottocentesco, abbandonato ormai da ventuno anni all’azione erosiva del tempo,del vandalismo e di ulteriori agenti esogeni. «Una struttura violata negli anni, destinata ad essere abbattuta». Scopo particolare della manifestazione è quello di presentare un’anteprima degli obiettivi che il Consorzio MAT, sostenuto dalla Regione Puglia con il programma-politiche giovanili “Bollenti Spiriti”, si prefigge, previo restauro architettonico del posto.

Non sono mancati perciò gli interventi di Salvatore Venditti, presidente del Consorzio MAT, e di Arturo Cucciolla, progettista e direttore dei lavori. Presenti anche Michele Berardi,assessore ai Lavori Pubblici,e Domenico Paparella,assessore alle Politiche Culturali.

L’idea nasce, innanzitutto, dal bisogno di uno spazio accogliente ed accessibile sul territorio da destinare ai giovani perché possano dar sfogo alla libera e gratuita socialità, madre della cultura. L’aggregazione tra i ragazzi è la forma più sublime di sviluppo di una società quale quella moderna,fortemente incentrata sull’economia e sul profitto individuale.  MAT serve proprio a ideare un nuovo tipo di realtà sociale e lavorativa,nell’ambito professionale dell’arte,della cultura,del teatro e della creatività.

Linguaggi musicali e teatrali,espressioni artistiche e creative che rappresentano i desideri, le ambizioni e le inclinazioni maggiori dei giovani. MAT diventa un nodo fondamentale nella rete extraterritoriale ed interculturale dell’arte,frutto dei giovani: Terlizzi con questo progetto attirerebbe il distretto Ruvo di Puglia, Bisceglie, Bitonto, Corato, Giovinazzo, Molfetta; in questa maniera, il paese diventerebbe un punto di connessione e relazione tra più comunità giovanili,cercando di superare anche le differenze con ragazzi di altra nazionalità,religione e razza presenti sul territorio, abbattendo i muri del razzismo e della xenofobia.

«Vogliamo investire nelle politiche culturali,nei talenti,nei giovani» ha affermato il sindaco Di Tria.

Quale luogo meglio dell’ex-macello comunale poteva far da culla a questo progetto,ancora per poco,soltanto concepito? Ecco che le porte si aprono: una galleria fotografica in una stanza, La Luna Sotto Il Carrubo in una ex-stalla, pittura interattiva e musica jazz sono l’esempio dell’arte che fiorisce a Terlizzi.

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