I Circoli Nuova Italia di Terlizzi al congresso nazionale

La Redazione
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I soci del Circolo Nuova Italia di Terlizzi hanno partecipato al Congresso “Cambiare Partecipare Unire l’Italia” tenutosi presso Palazzo dei Congressi a Roma dal 23 al 25 settembre scorsi ed organizzato dai Circoli Nuova Italia.

Alla tregiorni congressuale hanno partecipato diversi esponenti dei circoli locali, con la presenza di numerosi rappresentanti Pdl e cittadini non iscritti.

L’evento ha visto come relatori delle diverse tavole rotonde personaggi di spicco del mondo della politica e della cultura come Gianni Alemanno, tra i fondatori dei Circoli, il sottosegretario all’interno Alfredo Mantovano, Maurizio Gasparri, Angelino Alfano, Nichi Vendola, Pier Ferdinando Casini, Francesco Storace, Roberto Formigoni, Marcello Veneziani ed altri.

Al termine del Congresso i Circoli Nuova Italia e la Fondazione Nuova Italia hanno presentato e distribuito un documento conclusivo volto a dare il proprio contributo al Pdl e al Governo, indicando una serie di priorita’ per supportarli nella elaborazione del programma di fine legislatura.

«Con tale documento si chiede in particolar modo di mettere in atto una serie di provvedimenti ed iniziative urgenti che consentano all’Italia di affrontare a testa alta la crisi finaziaria, aggredendo il debito pubblico senza tuttavia rinunciare al rilancio dello sviluppo» spiegano i partecipanti al congresso che riportano alcuni punti del documento:

«- portare a compimento i lavori della Commissione paritetica tra Enti Locali, Regioni e Governo che ha il compito di rivedere la Carta delle autonomie e i rapporti istituzionali ed economici tra i diversi livelli istituzionali;
– liberare le istituzioni da ogni appesantimento centralista e burocratico;
– ridurre i costi della politica;
– attuare una rapida e radicale opera di valorizzazione e dismissione degli immobili pubblici e di liberalizzazioni che eliminino il paradosso di un vasto patrimonio dello Stato e degli Enti locali che convive con uno dei debiti pubblici piu’ alti del mondo;
– rinegoziare con Bruxelles il “patto di stabilita’ interno” per rimettere in moto gli investimenti degli Enti locali;
– attuare la riforma fiscale, introducendo finalmente il “quoziente familiare”, ripensando il fisco e la politica dei redditi su base familiare, riducendo la tassazione dei redditi da lavoro dipendente, rimodulando l’Irap e incentivando fiscalmente gli investimenti delle imprese;
– sostenere la produzione agro-alimentare di qualita’ e lo sviluppo di un turismo competitivo e sostenibile;
– salvaguarare gi investimenti pubblici e incentivare quelli privati nelle diverse espressioni culturali ed artistiche e nella tutela dei beni culturali e garantire una adeguata promozione economia al sistema scolastico e universiario».

Nel documento, inoltre, si evidenzia la necessità improcrastinabile di modificare l’attuale sistema elettorale introducendo con legge le primarie per la scelta del candidato premier.

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