Mensa scolastica, “la Giunta Di Tria naviga in totale confusione”

redazione

La denuncia del Consigliere regionale del PdL, Massimo Cassano

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Entra oggi a regime la mensa scolastica a Terlizzi. Ma non si placano le polemiche. Dopo la manifestazione di protesta dei genitori davanti a Palazzo di città della scorsa settimana, la vicenda irrompe sulla scena politica regionale grazie all’intervento del vice-capogruppo del PdL alla Regione Puglia, Massimo Cassano.

«Aumenti fino al 150%, tariffe passate in pochi giorni da 50 a 87 euro e da 20 a 55 euro. Questa – sottolinea Cassano – la condizione di vessazione a cui vengono sottoposti i cittadini di Terlizzi dall’attuale Amministrazione Comunale che, con un colpo di mano che ha dell’incredibile, ha deciso aumenti assurdi per i buoni pasto della mensa scolastica. E nessun effetto ha avuto finora la protesta delle mamme davanti al Municipio, con una giunta di centrosinistra arroccata sulle proprie posizioni. Posizioni che trasudano arroganza ideologica e che finiranno col colpire i ceti meno abbienti».

«Evidentemente – conclude il Consigliere regionale – l’amministrazione di centrosinistra ha bisogno di fare cassa ed incrementa le entrate comunali per esigenze poco chiare, nascondendosi dietro la storia dei tagli agli enti locali e ignorando quanto invece è stato fatto da altri Comuni ben più virtuosi. Del resto a far aumentare il costo delle rette mensili, oltre all’incremento dei singoli pasti, è soprattutto la riduzione del contributo comunale sceso dal 53% all’attuale 35%. Un colpo ai bilanci delle famiglie. Inoltre, basta che una coppia benestante abbia due figli alla scuola elementare per essere agevolata maggiormente rispetto ai nuclei famigliari con un reddito più basso, a dimostrazione della più totale confusione in cui naviga la giunta Di Tria».

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