“La Gatta morta” a Le città invisibili di Terlizzi

redazione

Incontro con l’autore del volume su Antonio Ruffini

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Sarà presentato venerdì 11 novembre, con inizio alle 19, presso la libreria Le città invisibili di Terlizzi, il libro di Pietro Loffredo “La Gatta Morta”.

All’appuntamento saranno presenti Pietro Loffredo, l’autore del volume, Fabio De Chirico, Sovrintendente ai Beni culturali della Calabria ed Erminia Pellecchia, giornalista de Il Mattino di Napoli.

Ad un anno circa dalla scomparsa dello scultore e pittore veneziano Antonio Ruffini, il pittore napoletano Pietro Loffredo ne delinea la personalità, il suo “personaggio”, finanche la sua dichiarata omosessualità, raccontando gli ultimi 25 anni della sua vita nel libro “La gatta morta” (Paparo Edizioni), recentemente dato alle stampe.

L’autore di opere famose tra cui il Leone d’oro, premio della Mostra del Cinema di Venezia, e la statua di Totò nella nuova piazza di Bagnoli, era uno spirito libero, un “Vesuvio intorpidito”, ma pronto ad “esplodere da un momento all’altro” se sollecitato; di lui si ricorda la controversa vicenda che lo vede impegnato nella rivendicazione della paternità del Leone d’oro, dal momento che mancano documenti ufficiali.

Nel libro si fondono le avventure artistiche di Ruffini e le sue vicende intime, e viene tracciato il profilo di una personalità complessa ed affascinante. E Pietro Loffredo, nel 1982, ha avuto il piacere di conoscere Antonio Ruffini. Dall’incontro è nata un’amicizia sincera, capace di scoprire e capire gli aspetti più reconditi della personalità del maestro veneziano: “la sua arte, la sua voglia di vita, la capacità di amare e di rimanere fedele a se stesso”.

Insomma il ritratto reale di una personalità intrigante; un libro, “La gatta morta”, da leggere tutto d’un fiato, tutto da scoprire fino al colpo di scena finale.

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