L’ira di De Sario contro il Sindaco: “le tue dichiarazioni sono subdole, codarde e di cattivo gusto”

redazione

L’ex assessore al Personale replica punto per punto alle affermazioni di Di Tria

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Dopo qualche giorno di silenzio è giunta la replica dell’ex Assessore Felice De Sario, che ha voluto rispondere con una lettera aperta al Sindaoc, Vincenzo Di Tria, che aveva scelto lo stesso sistema per spiegare le ragioni dell’allontanamento dalle giunta dell’ex assessore al Personale ed agli Affari Finanziari.

Ecco il testo della sua riflessione:

«Ho appreso solo dalle testate locali i motivi del mio dimissionamento, perché purtroppo non ho avuto alcun contatto personale con il Sindaco Di Tria. Vista la “pubblicità” che il Sindaco ha voluto dare al passaggio di testimone di quello che era l’assessorato di mia competenza, in completa sintonia, affido alle pagine di questa Testata giornalistica, la replica alle dichiarazioni dell’Ing. Di Tria, circa la mia sopraggiunta “inaffidabilità” e “inadeguatezza”.

Per accertare le responsabilità si fanno processi e sentenze nelle sedi opportune, in contraddittorio fra le parti e non con proclami monocratici subdoli, codardi e di cattivo gusto, esternazioni tipiche del degrado politico “del branco” tendente al solo mantenimento del potere per sbranare “le prede”.

Alle sue prime dichiarazioni–provocazioni non ho voluto rispondere, ma visto che a quelle ne sono seguite delle altre – ancora più gratuite – ho ritenuto necessarie queste righe.

SINDACO, rispetto a quanto da te dichiarato, mi sembra necessario fare delle precisazioni per spiegare i termini della questione. Innanzitutto voglio premettere che già il 04 luglio 2006, durante il tuo primo mandato, mi hai conferito incarico di assessore con delega agli Affari istituzionali che però ti restituii prontamente per rimanere in Consiglio Comunale essendo stato primo eletto nelle liste della Margherita con oltre 300 voti; nel 2008 sono stato il primo dei non eletti del Pd con duecento voti di preferenza (oltre ai tanti voti di tanti amici) e penso di aver contribuito consistentemente a farti sedere sulla poltrona del primo cittadino sia nel primo mandato che nel secondo; mi hai affidato nel 2008 un Ufficio Tributi “colabrodo”, come più volte ti ho evidenziato, e coraggiosamente abbiamo avviato una fase di accertamento dell’evasione tributaria per garantire giustizia sociale e risorse economiche all’Ente.

Mi hai consegnato, sempre nel 2008, una situazione Finanziaria compromessa della gestione del 2006 in cui hai permesso di violare la legge di stabilità per oltre 200 mila euro, senza contingenti necessità e senza assumerti alcuna responsabilità: ancora oggi la nostra comunità ne sta pagando le conseguenze.

Questione assemblea sindacale dei dipendenti comunali: ritengo indegno da parte di un Sindaco gestire il denaro pubblico nell’interesse dalla sua “controparte” (i dipendenti, appunto), visto che gli interessi sono contrapposti. Il Sindaco dovrebbe infatti far valere l’interesse generale dell’economicità e del rigore della spesa – prevista peraltro dal Decreto Brunetta, – rispetto ad una controparte che è fisiologicamente interessata ad una più favorevole interpretazione della legge. Quindi, mentre gli stipendi vengono regolarmente pagati, la liquidazione del salario accessorio risente delle difficoltà legate alla “riduzione della spesa” e condivido la cautela ed il rigore con cui i Dirigenti, intendono applicare il nuovo contratto, pur dilatando i tempi per la corresponsione del dovuto, per dare certezza alla determinazione. È ai dirigenti che il Sindaco deve dare forza e fiducia e non ad una esigua rappresentanza sindacale peraltro minoritaria all’interno dell’Ente.

La questione del personale è quindi molto più complessa e vincolata di quanto possa emergere da dichiarazioni o versioni estemporanee e di parte. A questo punto, vorrei rivolgerti delle domande: visto che oltre al giardiniere hai una spiccata attitudine più al sindacalismo che all’amministrazione della cosa pubblica, come mai non ti sei interessato con la stessa “sensibilità” anche agli stipendi – che non vengono più pagati – degli operai terlizzesi che lavoravano a Scianatico? e alla Sila?

SINDACO, come mai sei “particolarmente” interessato al pagamento degli stipendi dei “dipendenti” della Censum spa (la società che gestisce parte dei tributi comunali)? Perché non ti interessi anche del pagamento degli stipendi dei dipendenti delle altre società che gestiscono servizi comunali? Eppure, come ben sai, alcune di queste società (sai a chi mi riferisco) hanno grossi problemi finanziari e potrebbero non aver pagato gli stipendi dei propri dipendenti.

E poi, perché ricorrere pure alla menzogna: và infatti precisato che i dipendenti della Censum non sono assolutamente dipendenti comunali e non hanno perciò alcuna attinenza con i dipendenti dell’ente Comune di Terlizzi. Come non è vero che la commissione d’indagine ha evidenziato una relazione fra mancato pagamento degli stipendi e “ricaduta negativa sui servizi erogati alla comunità”. D’altra parte, il teorema è smentito dal giudizio della gente comune – che parla di un servizio di igiene urbana inefficiente, pur nell’assoluta certezza del pagamento mensile degli stipendi degli operatori.

È vero, non ho votato il provvedimento sul “ticket mensa” ed ancora adesso non lo condivido perché frutto della valutazione dei “soliti pochi” e perché è iniquo, sproporzionato e non partecipato. La gente ha contestato il tuo operato ed hai dovuto revocare la deliberazione. Perché non ti sei attenuto alle indicazioni del Partito Democratico e consultarti prima di fare un errore così grossolano?

In conclusione: di quali “criticità ” vai farfugliando? Quali sono i veri motivi del mio dimissionamento? Quale senso sull’accaduto può mai spiegare l’arroganza che hai ostentato? Ti sei messo a tagliare i rami dell’albero della pubblica amministrazione senza conoscere l’arte del giardiniere. È risaputo che i rami non si tagliano alla rinfusa e adesso rischi di far seccare l’albero. Informati prima di addentrarti in un campo che non conosci.

Con l’intera area politica, di cui sono il riferimento, continuerò a seguire il percorso politico che ci vede alleati agli amici della IV Fase, persone serie, che hanno contribuito fortemente a vincere le votazioni nel 2008, che ultimamente hanno soccorso l’intera amministrazione votando il bilancio 2011 e permettendo a te di sedere fino ad ora sulla poltrona del Sindaco.

Non mi resta che fare gli auguri al mio sostituto che so essersi precipitato a lavoro, dopo essersi prima dimesso. Buon lavoro- comunque-a tutti».

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