Cani si rincorrono sulla ex 98, due terlizzesi in ospedale
La denuncia di una lettrice di Terlizzilive.it che si appella alle istituzioni
I fatti risalgono allo scorso 30 novembre, ma la riflessione vale per qualunque periodo dell’anno. E’ il problema antico del randagismo e, soprattutto, della sicurezza stradale. A sollevare il caso è una signora di Ruvo, Ines Tripaldi, che racconta quello che è capitato a due donne di Terlizzi che hanno seriamente rischiato la vita nel corso dell’ennesimo incidente stradale sulla ex 98 a causa dell’attraversamento di cani.
Ecco il suo racconto: «30 novembre 2011, intorno alle 10.00, sulla ex Statale 98, una mattina come tante, code di macchine, gente che si reca al lavoro, chi a casa, chi a far compere e … vite spezzate, fermate per sempre, spente, carne macinata sull’asfalto, mucchietti di “peluche” in decomposizione abbandonati sul ciglio delle strade e la gente, che in un alone di impotenza e di indifferenza, mormora “fortunatamente(!) è solo un cane(!)”.
Già, fortunatamente questa volta chi muore “è solo un cane(!)” ma due signore di Terlizzi, che quella mattina si recavano a Bitonto per prendere i San Nicola per i loro piccolini, sono finite in ospedale e una macchina nuova è stata distrutta!
E’ accaduto tutto in un attimo, tre cani rincorrendosi, hanno scavalcato lo spartitraffico in cemento, il primo ce l’ha fatta, il secondo pure, le prime due macchine hanno sbandato ma han ripreso subito il controllo, ma la terza non ha potuto evitarlo, lo ha preso in pieno ed è uscita fuori strada portando via con sé uno forse due alberi di ulivo! Due autoambulanze per le due signore, un carro attrezzi per recuperare la macchina, guardie municipali e solo una pala per rimuovere un cane che non ha ricevuto nessun soccorso e che è stato lasciato morire su un asfalto ormai troppo abituato alla morte!
Pene più severe per chi guida ubriaco, multe salatissime se non indossi la cintura o se superi il limite di velocità o se passi con il rosso, ma, chi garantisce la sicurezza sulle nostre strade? Percorro anch’io spesso questa strada e a bordo con me porto sempre due bambini piccoli, i miei figli! Da anni mi batto per la lotta al randagismo per amore di questi poveri cani destinati ad un macello sulle strade spesso pericoloso ed insidioso anche per noi e per i nostri cari! Ad alcune domande dei miei piccoli resto letteralmente in silenzio e senza parole in una ricerca disperata di bugie rassicuranti che però non escono fuori!
“Mamma, perché quella signora ha le mutandine abbassate?”. “Mamma perché la zampa di quel cane era staccata?”. Spettacoli di orrore che si mischiano a vetrine panoramiche di “carne umana” in vendita, che, in una società avanzata come la nostra mi è veramente difficile da accettare! Rivolgo un appello agli organi di Polizia e alle Autorità (spesso fantasma) preposte alla lotta al randagismo di intervenire! Esistono leggi che se applicate tutelano i cani e proteggono noi automobilisti e i nostri figli!».
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