Vincenzo di Tria: “Ecco perchè non sono più Sindaco”
Lettera aperta ai cittadini: “Chi crede di avermi tolto di mezzo dovrà ricredersi”
Ha scelto di utilizzare un manifesto affisso alla vigilia di Natale per salutare i terlizzesi. Vincenzo di Tria, fino a qualche giorno fa Sindaco di Terlizzi si è congedato con una lettera aperta in cui racconta le emozioni e le vicende dei suoi otto anni e mezzo di mandato di Primo cittadino.
«Cari terlizzesi – scrive Vincenzo di Tria -, sono onorato di aver servito la mia città per questi lunghi anni. L’ho fatto con la passione, il senso civico e la responsabilità che hanno sempre caratterizzato il mio modo di fare politica, seguendo i valori di onestà e di umiltà, applicando i precetti della nostra Costituzione Repubblicana e quelli della mia fede cattolica. Tutti quelli che a vario titolo mi sono stati vicini in questi otto anni e mezzo, sanno bene che non ho mai fatto distinzione fra i cittadini, dialogando e rispondendo alle loro istanze senza pregiudizi legati al loro credo politico, all’estrazione sociale o religiosa. Ho continuato ad essere me stesso».
«Da buon essere umano – prosegue – ho indubbiamente commesso tanti errori e le difficoltà incontrate non sono state tutte brillantemente superate, ne sono consapevole. Ma sono altrettanto consapevole di aver fatto tutto quanto nelle mie possibilità per aiutare questa bella città ad affermarsi ulteriormente nel panorama sociale, culturale ed economico del Nord barese».
«Terlizzi – scrive di Tria – è una splendida cittadina dalle enormi potenzialità e in questi anni ho imparato a conoscerle meglio, tentando di svilupparle e di portarle maggiormente alla luce. Ho anche imparato ad apprezzare ancora di più l’essenza del terlizzese, la sua apertura mentale e la sua intraprendenza e ho fatto leva proprio sui talenti e le capacità dei terlizzesi, delle donne e degli uomini che hanno collaborato con me, per favorire la crescita di questa orgogliosa comunità. Con le amministrazioni guidate da me si sono raggiunti importanti traguardi, e Terlizzi, per la prima volta nella sua storia, ha visto affluire poderose risorse dall’Unione Europea. Ad oggi risultano impegnati più di 50 milioni di euro di investimenti, che hanno dato già alla luce importanti opere pubbliche, di cui mi piace ricordarne una per tutte: la Pinacoteca De Napoli, restituita alla città dopo 50 anni di abbandono».
«Anche il Nuovo Mercato dei Fiori – prosegue -, che da ottobre 2010 è finalmente funzionante, era stato dimenticato per quasi 30 anni, ed è una realtà grazie ad un pregio che mi riconosco, la caparbietà. Per alcuni è stato anche il mio difetto capitale, perché ha impedito compromessi e mediazioni al ribasso, come pretende certa politica.
Non sono più Sindaco perché, con caparbietà, mi sono opposto a logiche antiche di dominio e condizionamento della “cosa pubblica” e delle Istituzioni. Ma chi si illude di avermi tolto di mezzo dovrà ricredersi. Non sono più ricandidabile come Sindaco, ma continuerò a fare politica seriamente e onestamente, al fianco delle donne e degli uomini che vogliono il bene di questa comunità».
«Nel ringraziare pubblicamente mia moglie Nicla e le mie figlie – conclude di Tria – che mi hanno sorretto e sopportato in questi anni un po’ tesi, vi auguro un sereno Natale e un proficuo nuovo anno».
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