La Fiaca: “Caro ex Sindaco, il Mercato dei fiori fu una scelta obbligata, non un successo”
Lettera aperta all’ex Primo cittadino da parte del segretario Francesco Malerba
Si susseguono gli interventi e le riflessioni sulla vicenda che ha portato allo scioglimento del Consiglio comunale di Terlizzi ed all’azzeramento della giunta guidata da Vincenzo Di Tria.
Oggi registriamo una lettera aperta all’ex Sindaco inviata dal segretario cittadino della Fiaca, l’organizzazione sindacale del settore agricolo, Francesco Malerba.
«Lo scorso 21 dicembre 2011 – si legge nella lettera – la comunità terlizzese apprende la notizia che la maggioranza dei consiglieri comunali firma lo scioglimento del Consiglio Comunale, facendo chiudere in anticipo la seconda amministrazione Di Tria. Tale evento conferma quanto da noi sempre sostenuto, con battaglie e interventi in piazza, che l’amministrazione non ha mai collaborato con le forze cittadine per una crescita del paese e in particolare del settore agricolo e florovivaistico del territorio».
«Come F.I.A.C.A. – prosegue Malerba – ci rivolgiamo all’Assessore all’agricoltura e all’uscente Sindaco per controbattere l’idea del primo cittadino di aver raggiunto importanti obiettivi nel settore florovivaistico. Si sostiene, ad esempio, che il Nuovo Mercato dei Fiori sia merito di una politica agricola coltivata nell’interesse dei produttori. A nostro avviso, invece, l’apertura della nuova sede si è resa necessaria solo in seguito a un dato tecnico, ovvero al sequestro da parte della magistratura del Vecchio Mercato in Vvia Carelli. In realtà si tratta solo di un contenitore vuoto, dove sono i contenuti? I produttori per il tramite delle rispettive organizzazioni di categoria (FIACA, CIA e COPAGRI) hanno da sempre lamentano la mancanza di una seria politica agricola. Basti pensare che le vendite sono diminuite del 30-40% e le spese di gestione sono state addossate tutte sui produttori tramite quote di affitto box, assicurazioni, ticket ingressi parcheggio, tesseramenti. Una logica politica non solo chiusa alla liberalizzazione del mercato ma soprattutto autarchica, in quanto attua un regolamento deciso a tavolino solo da pochi senza un confronto democratico con l’ampio ventaglio di Organizzazioni Professionali presenti sul territorio».
«Se l’amministrazione sostiene, invece – prosegue -, di aver raggiunto altri e più importanti obiettivi nel settore agricolo e florovivaistico, invitiamo ancora oggi l’ex Assessore alle Attività Produttive ad un confronto aperto. Alla luce degli ultimi eventi politici, oggi, ribadiamo con ancora più convinzione che negli ultimi quattro anni ci siamo trovati di fronte a un assessorato chiuso al dialogo e alla collaborazione. Ci si auspicava, come afferma l’ex consigliere Grassi, un governo “moderato con la classe dirigente istituzionale e soprattutto con i cittadini, che sapesse guardare con più attenzione ai tanti problemi dei terlizzesi e meno al potere per il potere. Purtroppo, non ci siamo riusciti, perché l’arroganza del potere sovrasta tutto”. Oggi, in un paese democratico dove i governi cambiano, cadono e si rialzano sotto la volontà del popolo … noi come Organizzazione continuiamo a proporre il nostro saper essere , il nostro saper fare politica sindacale per sostenere i cittadini nelle loro scelte lavorative e renderli più consapevoli dei loro diritti e doveri».
«La F.I.A.C.A. -conclude la nota -, in continuità con col suo “modus operandi”, da gennaio 2012 si attiverà sul territorio per discutere nuovamente sulle esigenze e problematiche del settore agricolo e florovivaistico e sottoporre alla futura classe dirigente un programma politico di rilancio del comparto».
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