Piste ciclabili tra auto in doppia fila e… cassette della frutta

Francesco Pittò

Percorso ostacolato da persone con scarso senso civico

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Di Francesco Pittò

Gran parte della penisola italiana è innevata e il gelo regna sovrano per l’intero “Stivale” con i metereologi e con la protezione civile che addirittura prevedono un peggioramento nelle prossime ore. Innevata anche parte della Puglia con neve sulla Murgia e sul Gargano. Sono davvero poche le città italiane ad aver evitato la neve in questo inverno e tra queste c’è Terlizzi che ha toccato i 0 gradi conoscendo il gelo del generale inverno, ma che non è stata imbiancata dalla neve.

Giorni davvero freddi degli ultimi giorni del mese di gennaio e dei primi del secondo mese del 2012, ma improvvisamente un sabato mattina uno sprazzio di sereno appare sulla città dei e il sole va a sostituirsi alla pioggia e al freddo di questi giorni.

La temperatura non sarà primaverile, ma l’aria è serena e il sole fa da compagnia agli amanti della bicicletta che il sabato mattina preferiscono pedalare sulla pista ciclabile anziché girare in auto.

Il giro comincia su da Piazza Cavour e risale Piazza IV novembre con l’intenzione di percorre successivamente Corso Garibaldi e Corso Dante per poi tornare sotto la Torre Normanna in Piazza Cavour.

Il percorso questa volta è sostitutivo a quello consueto dell’altro lato della pista ciclabile che parte dal parco comunale e risale viale Roma fino a giungere nella centrale Piazza cittadina in cui in un’altra passeggiata negli scorsi mesi divenne una “gimcana” perchè sul percorso i ciclisti trovarono delle auto parcheggiate e addirittura delle cassette collocate da una fruttivendolo della zona che costringevano i ciclisti ad uscire dal percorso diverse volte.

Anche questa volta il percorso dei ciclisti sembra una “gimcana” con della auto addirittura parcheggiate in doppia fila su Corso Garibaldi e Corso Dante e con l’immancabile fruttivendolo di turno a piazzare cassette e bancarella lungo il percorso.

Che facciamo lasciamo la bici? No cerchiamo di collaborare rivedendo il nostro senso civico.

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