Il Comune di Terlizzi per la Giornata del Ricordo

La Redazione

Alla Biblioteca comunale un incontro con il prof. Vito Antonio Leuzzi

0 commenta

«La Repubblica riconosce il 10 febbraio quale”Giorno del Ricordo” al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale».

Così la legge 30 marzo 2004, n.92 ha riconosciuto, dopo una lunga attesa durata oltre sessanta anni, il dramma umano di 350.000 italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia costretti alla fine della seconda guerra mondiale dall’esercito comunista iugoslavo del maresciallo Tito a lasciare le loro terre. Si perpetuava una vera occupazione di territori italiani riscattati con la grande guerra dall’oppressione dell’impero austro-ungarico.Migliaia di italiani furono internati nei campi di concentramento del maresciallo Tito, altri finirono nelle foibe (depressioni carsiche).

Giustamente il nostro Presidente Giorgio Napolitano ha affermato che la tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo dalle loro terre degli Istriani, Fiumani e Dalmati «fu una barbarie basata su un disegno annessionistico slavo che assunse i sinistri connotati di una pulizia etnica».

Ogni anno il Comune di Terlizzi, per non dimenticare, ricorda questa tragedia con iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione.

Quest’anno il tragico avvenimento sarà ricordato il 10 febbraio alle ore 18,30, con un incontro dibattito sul tema ”I campi di raccolta profughi e vicende di esuli giuliani in Terra di Bari” che si svolgerà nel settecentesco salone della Civica Biblioteca ”Luigi Marinelli Giovene”.

Relatore sarà il professor Vito Antonio Leuzzi, direttore dell’ “Istituto Pugliese per la storia dell’Antifascismo e dell’Italia contemporanea” di Bari. Interverrà il Sub Commissario Prefettizio Dr.Giovanni Squicciarini.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!