Di Tria: «Il cedimento del tetto? Siamo ancora in causa con l’impresa»

Francesco Pittò

L’ex sindaco interviene sui problemi del tetto del mercato dei fiori

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Vincenzo Di Tria, fino a due mesi fa Sindaco di Terlizzi, è intervenuto per chiarire alcuni aspetti legati alla costruzione e alla tenuta del cosiddetto Mercato dei Fiori, in considerazione di quanto successo ad una parte del tetto crollata presumibilmente per il peso della neve di questi giorni.

L’ex primo cittadino di Terlizzi esordisce sottolineando che «gran parte dei terlizzesi sanno che il “Centro servizi per la commercializzazione e l’assistenza tecnica alla floricoltura” presenta dei vizi costruttivi che vedono ancora oggi il Comune di Terlizzi contrapporsi in sede giudiziaria all’impresa Matarrese».

L’ing. Di Tria sottolinea che «la copertura dell’area di vendita, in particolar modo, è acclarato essere particolarmente vulnerabile per la debolezza dello strato di pannelli che copre la struttura metallica spaziale sottostante. Negli anni ’90 i pannelli hanno ceduto per l’accumularsi di grandi strati di acqua che non venivano smaltiti per l’occlusione dei pluviali. Nessuno si era accorto che le acque meteoriche non scorrevano più a piano stradale e che ristagnavano sulla sommità del tetto (questo per l’assenza di una scala che consentisse l’accesso alla copertura e quindi la sua ispezione e manutenzione).
Negli ultimi anni si è posto rimedio ai cedimenti attraverso interventi di sostituzione e irrigidimento della copertura, migliorando la sua impermeabilizzazione ed il sistema di smaltimento delle acque e costruendo una scala interna che oggi permette l’accesso e le operazioni di ordinaria pulizia e manutenzione”.
L’effetto è stato quello di rendere il tetto sicuro in condizioni ordinarie e resistente a gradi precipitazioni piovose e al vento, ma resta il problema della sua vulnerabilità ai carichi eccessivi. L’azione legale nei confronti dell’impresa Matarrese, a suo tempo avviata dal Comune di Terlizzi, punta ad un risarcimento che consenta di ristrutturare la copertura, rendendola finalmente funzionale e solida in tutte le condizioni climatiche
».

Di Tria, nel ricostruire la dinemica del recente cedimento, ritiene che «la notte del 7 febbraio, il peso di un grosso accumulo di neve in corrispondenza del parapetto perimetrale della copertura ha provocato il cedimento dei pannelli sottostanti. Si porrà rimedio in fretta, ma è necessario e imprescindibile vigilare costantemente sull’integrità della struttura in occasione di eventi eccezionali. Quando nevica bisogna controllare continuamente che non vi siano accumuli di neve e ghiaccio, predisponendo un apposito servizio di pronto intervento che sciolga tutto con getti d’acqua, evitando il deposito di grandi stratificazioni che rendano vulnerabile il sistema di copertura».

E concludendo si sofferma sulle previsioni per le prossime ore e sull’utilizzo prossimo dellla struttura: «Le allerte meteo devono essere il campanello d’allarme perché si attivi una squadra di pronto intervento che vigili sulla struttura affinchè resti sicura e non si danneggi (evitando così anche ulteriori costosi interventi di ripristino).
La tempestività con cui la struttura tecnica del Comune si è attivata e ha predisposto un piano d’intervento è la migliore risposta ai fondati timori degli operatori del settore che temono di non poter fruire del Mercato in giorni importanti per la vendita del loro prodotto (si avvicina S. Valentino). Il plateatico quindi si potrà utilizzare, e così si quieteranno anche le polemiche e gli ingiustificati allarmismi che rischiano di diventare un boomerang e di danneggiare l’economia del fiore di Terlizzi, che oggi ha nel “centro servizi per la commercializzazione e l’assistenza tecnica alla floricoltura”, indubbiamente, il suo valore aggiunto
».

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