Il PD: «Marinelli solo una copia, Berardi candidato per coerenza e competenza»

La Redazione

«Michele, come Santina Mastropasqua e Maria Mangiatordi sono stati amministratori competenti e puliti di una giunta tra le più giovani e apprezzate di Puglia».

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Partito Democratico con Michele Berardi da una parte e Sinistra Ecologia e Libertà con Vito Marinelli dall’altra. È così che si cristallizza il confronto per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra che passerà attraverso il rito delle primarie che si celebrerà domenica 18 marzo. Confronto già cominciato a colpi di comunicati stampa, ciascuno per motivare il proprio sostegno. Dopo quello di Sel arriva il comunicato del PD che riceviamo e di seguito pubblichiamo.

Come ormai noto da giorni, il candidato sindaco del centrosinistra sarà scelto con le primarie.

Una decisione che scaturisce dalla incapacità di SEL e del PD di scegliere insieme tra le personalità più di spicco del centrosinistra terlizzese un nome che possedesse l’esperienza necessaria a guidare una macchina complessa come quella di un Comune di oltre 27.000 abitanti.

SEL parla di un “dietrofront tardivo” del PD di Terlizzi, costretto alle primarie dalla convinzione del partito di Vendola di dover dar voce al “mondo dell’associazionismo, dei movimenti civili e culturali”, ma così non è.

In realtà si è giunti alle primarie a seguito del fallimento di numerosi incontri bilaterali tra SEL e il PD, tesi ad analizzare una rosa di candidature, all’interno della quale il Partito Democratico ha rimarcato l’interesse a porre in primo piano gli assessori della giunta uscente, nella convinzione che fossero più capaci a riprendere in mano le redini della città e a portare a compimento i tanti progetti messi in campo negli 8 anni e mezzo di amministrazione del centrosinistra. Si va alle primarie perché il PD di Terlizzi non ha condiviso la scelta di Vito Marinelli da parte di SEL, ritenendola una scelta falsamente “nuova” e dettata dall’alto. Quando SEL sostiene che la candidatura di Vito Marinelli è la migliore scelta in alternativa ad un  “panorama politico obsoleto e camaleontico” e  “rappresenta l’unica vera alternativa a vecchie logiche”, finge di dimenticare il ruolo svolto per lunghi anni da Vito in Regione al fianco di Nichi Vendola. Anzi non lo dimentica affatto se poi scrive che ‘della sua professione di giornalista osserva, studia e racconta quotidianamente ciò che accade nelle altre realtà, imparando sul campo le dinamiche della Buona amministrazione’.

Il fatto è che l’esperienza, secondo noi, non si matura facendo l’uomo ombra di qualcuno o l’addetto stampa anche del migliore Governatore che la Puglia abbia mai avuto, ma decidendo e amministrando in prima persona. Scegliendo e assumendosi personalmente le responsabilità delle decisioni da prendere. 

La scelta di SEL ci ha stupiti perché non ha fatto tesoro di buoni amministratori che pure ha. Ha guardato fuori. Oltre. Preferendo la copia all’originale. O cercando nella copia la vittoria e il miracolo che solo l’originale può garantire.

Il PD di Terlizzi ha scelto Michele Berardi perché è il simbolo di un’esperienza di governo che non intende rinnegare. Michele, come Santina Mastropasqua e Maria Mangiatordi sono stati amministratori competenti e puliti di una giunta tra le più giovani e apprezzate di Puglia. Questo è il personale politico che il PD mette in campo senza cedere alle  ipocrisie del “nuovo” a tutti i costi, ed è a questa idea di politica della coerenza e delle competenze che chiamiamo gli elettori del centrosinistra ad esprimersi il 18 marzo.

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