Intermezzo di Primavera al Centro Sociale Sacro Cuore

La Redazione
Nadia Divittorio

Momento di condivisione e ringraziamento di quanti con il volontariato, la partecipazione e il tesseramento contribuiscono a far crescere una realtà che lavora con perseveranza per il sociale

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Sabato 24 marzo a Terlizzi presso il Teatro del Centro Sociale Sacro Cuore, sito in Viale della Resistenza 56, si svolgerà “Intermezzo di Primavera”, con inizio alle ore 19.00.

La manifestazione è organizzata dal direttivo del Centro Sociale Sacro Cuore di Terlizzi, presisduta da Felice de Noia e patrocinata moralmente dal  parroco della Concattedrale Don Franco Vitagliano, e nasce come momento di condivisione e ringraziarmento di quanti con il  volontariato, la partecipazione e il tesseramento contribuiscono a far crescere una realtà come questa, che lavora con perseveranza per il sociale, creando grazie ad una rete di progetti educativi e formativi con il territorio un ponte tra fede, sociale e cultura, attività svolte solo attraverso il volontariato.

La serata prevede la presentazione dei lavori dei partecipanti ai corsi svolti presso il Centro Sociale durante l’anno, alcuni di questi, tenuti da nomi importanti  nel contesto culturale terlizzese quali Giovanni Morgese (iconografia) ed  Enzo Sforza (ceramica) e culminerà nel teatro di appartenenza, oggi fulcro di  suggestive manifestazioni culturali  e sociali ed eventi teatrali e musicali di tutto rispetto.

Ospite d’eccezione il soprano Nadia DIvittorio, un nome importante che si distingue nel panorama lirico come interprete mozartiana e pucciniana, con successo di pubblico e di critica. Per l’occasione il soprano presenterà in costume d’epoca  le arie tratte da opere importanti quali Tosca, Madama Butterfly, Schicchi, Bhoeme etc. L’evento  vedrà la direzione artistica a cura di Emanuela Cagnetta e la partecipazione teatrale dell’attore andriese Michele Ruta.

Accogliendo con fervore il contributo che il Centro Sociale sta offrendo al proprio paese, operando, senza lo schiamazzo delle “luci della ribalta”, ma con l’umiltà che è seme del “volontariato”, aspettiamo di poter nuovamente sentir parlare di questa bella  realtà terlizzese  e di sentir vibrare ancora di arte, storia e cultura, il suo piccolo teatro sociale, accogliente al pubblico  e riverente all’arte in tutte le sue espressioni, scena aperta non solo di lavori teatrali e culturali di scuole e associazioni ma anche  di note  compagnie teatrali, di musicisti e di giovani talenti pugliesi.

*Si ringrazia Claudio Taranto

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