Pinacoteca De Napoli, il Commissario approva il regolamento

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Disciplinerà funzioni, patrimonio, personale e assetto finanziario
Il responsabile della Pinacoteca Michele de Napoli in collaborazione con il Dirigente del III Settore del Comune di Terlizzi, ha redatto una bozza di regolamento su finalità di gestione, funzioni, patrimonio, personale, assetto finanziario, gestione e cura delle collezioni, servizi al pubblico, prestiti e diritti, partecipazione, fruizione delle opere d’arte e accesso alla Pinacoteca.
Il Commissario prefettizio ha approvato il regolamento con una recente delibera.
La Pinacoteca Michele de Napoli di Terlizzi (in seguito, per brevità, Pinacoteca) si è costituita grazie al lascito a favore del Comune di Terlizzi a seguito di testamento olografo stilato dall’artista Michele de Napoli il 7 dicembre 1891: fanno parte del lascito l’edificio, oggi sede della Pinacoteca, sito in corso Dante 7-11, i documenti, gli oggetti e le opere d’arte donate, con la finalità di “conservare gli oggetti d’arte, gli scritti, le corrispondenze, e quanto rimane della mia attività come elemento di storia agli studiosi delle cose nostre” (art. 5 del testamento olografo conservato presso l’Archivio Notarile di Trani). La Pinacoteca è stata istituita con delibera del Consiglio Comunale n. 162 del 28 novembre 1897. Secondo le disposizioni della legge 22 settembre 1960 n. 1080 art. 1 è stata, con decreto del Ministero della Pubblica Istruzione del 15 settembre 1965, classificata come “museo minore”.
La Pinacoteca si riconosce nella definizione dell’International Council of Museums per cui essa costituisce “un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo, aperta al pubblico, che compie ricerche sulle testimonianze materiali dell’uomo e del suo ambiente, le acquisisce, le conserva, le comunica e soprattutto le espone a fini di studio, educazione e di diletto”.
Il patrimonio della Pinacoteca si compone in due sezioni: Sezione Michele de Napoli, Sezione Lapidario.
a) La Sezione Michele de Napoli comprende tutte le opere, gli oggetti e i documenti donati dall’artista al Comune di Terlizzi con il lascito testamentario.
b) La Sezione Lapidario comprende i reperti lapidei di varia provenienza già collocati negli ambienti di ingresso alla Pinacoteca e ora ricollocati nell’ambiente interrato denominato “Lapidario” o nei depositi.
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