“L’ego de la mer”: l’acqua, la madre, l’origine e il senso della vita

Nicolò Marino Ceci
Enza Mastria inaugurazione mostra Adsum

Sabato si è inaugurata la mostra della pittrice Enza Mastria presso Adsum Artecontemporanea

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Dopo aver ospitato la rassegna del pittore barese Franco Bratta, la galleria “Adsum Artecontemporanea” ha inaugurato sabato sera la mostra personale di Enza Mastria, introdotta dal prof. Lugi Dello Russo – critico d’arte Adsum.
Più di 20 tele realizzate con tecniche varie e assortite: dal colore ad olio all’acrilico.

Nativa di Ugento, classe 1965, Mastria si diploma nell’Istituto Statale d’Arte di Parabita (Le) – sezione metalli – per poi frequentare l’Accademia delle Belle Arti di Lecce e laurearsi con una tesi sui “collegamenti tra filosofia e pittura metafisica”. E’ probabilmente da questi studi che nasce quest’inedita personale dal titolo “l’Ego de la Mer”, visitabile presso la galleria terlizzese fino al prossimo 5 maggio – data per la quale è prevista la performance del musicista jazz Livio Minafra.

“L’Ego de la Mer” è un titolo icastico e al contempo allusivo del tema oggetto dell’esposizione: “mer” in lingua francese significa infatti sia “mare” che “madre”. E’ evidente come questo gioco di parole inizi già lo spettatore – fruitore alla tematica della madre come origine della vita: l’acqua è non solo presupposto di ogni forma di vita ma anticamente è sempre stata sinonimo di vita e di purificazione. Questa personale si configura come un profondo viaggio interiore che l’artista vuole condividere con l’osservatore: un viaggio nell’inconscio e dell’inconscio, nel corso del quale la pittrice salentina preferisce al terreno della ragione il mare del flusso interiore di pensieri, desideri e angosce.

Così scrive Vito Mazzotta in merito al tema dell’esposizione: «L’Ego de la mèr se jet dans la mer. (L’Ego della madre si getta nel mare.) Ne ritorna l’Eco. Coinvolge l’Udito che predispone alla dimensione dell’Ascolto dell’Inconscio maremosso che si appresta ad innalzare la Grande Onda fin quasi a sommergere la fioca luce del Faro: Solo tra i Soli Viandanti alati che allontanano la Nuvola Nera Fattrice e Nutrice di Uragani per far posto al sopraggiungere di due Profumate melagrane -mammelle che si predispongono, e protendono le loro corone di “dita” delicate, al tocco del Tatto dispensatore di piacevoli carezze. Succose presenze-essenze che si riscoprono nella rappresentazione di rotonde e turgide palpitazioni, e frementi pulsazioni di pistilli rigonfi di polifoniche maturazioni. I prodotti della terra sono associati ai sensi del gusto e dell’odorato. Il “gusto” è nel Nettare della gaiezza di tutto l’Essere in ogni sua manifestazione. Noi compresi. Epifania dei sensi oltre che del senso».

Gli orari di apertura dello spazio “Adsum” – sito in via Marconi n. 3, 5 – sono dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 18.00 alle 20.30; chiusura giovedì pomeriggio e festivi.
Ingresso gratuito. Per info: www.retearte.it, www.enzamastria.net .

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