Vitagliano: «Invito di Gemmato tardivo. Ho già aderito al codice etico proposto da un’associazione»

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«Un impegno già contenuto nella Carta di Pisa, che io ho sottoscritto subito e già depositato, insieme al programma, presso la segreteria del Comune»
La proposta dal candidato Sindaco Ninni Gemmato di istituire un’anagrafe degli eletti e il contestuale invito agli altri candidati di condividerla, ha ricevuto la risposta del candidato Sindaco Pasquale Vitagliano. La pubblichiamo di seguito
L’invito di Gemmato è tardivo. La creazione di un’anagrafe degli eletti che obblighi consiglieri comunali ed amministratori a pubblicare dichiarazioni dei redditi e stato patrimoniale personale, è un impegno già contenuto nella Carta di Pisa, il codice etico nazionale che io ho sottoscritto subito e già depositato, insieme al programma, presso la segreteria del comune di Terlizzi al momento della presentazione della mia candidatura.
La mia adesione, dunque, non solo è scontata ma ha anche anticipato –con atti ufficiali e senza clamori– questa iniziativa che manifesta un’improvvisa attenzione per questi temi. Allora, meglio sarebbe proporre subito un’anagrafe patrimoniale. A cominciare dai candidati. In un momento di grave crisi economica, infatti, la proliferazione di comitati elettorali è, quanto meno, di cattivo gusto. Penso debba essere un impegno di tutti noi candidati, inoltre, condurre una campagna elettorale economicamente sobria. E trasparente.
Si impegnino tutti i candidati sindaci, ma anche consiglieri, a rendere pubblici i bilanci delle entrate e delle spese di questa campagna. Tutti i candidati della Coalizione Civica che mi sostiene hanno messo la faccia e indicato il proprio lavoro. Ci siamo inoltre già impegnati a contenere le spese, a rendere pubblico per trasparenza il bilancio finale e a devolvere per un fine pubblico (in favore di un’associazione, per asfaltare una strada, per riparare un marciapiede) tutto quello che saremo riusciti a risparmiare.
Concludo ricordando che anche un’associazione importante ha consegnato a tutti i candidati sindaci un codice etico, chiedendoci l’impegno a sottoscriverlo e a rispettarlo, a partire innanzi tutto dal dovere di arginare i trasformismi dell’ultima ora. Io l’ho sottoscritto, l’ho rispettato e lo farò anche in futuro. Non so ancora cosa abbiano fatto gli altri candidati.
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