Richiesta di rinvio a giudizio per dirigenti della Fantini – Scianatico dopo denuncia di Legambiente

La Redazione
nuvole aria

I fumi dell'industria chiusa nel 2010 contenevano sostanze dannose per la salute dei cittadini

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Per due dirigenti dell’azienda allora denominata Fantini – Scianatico è stato richiesto il rinvio a giudizio da parte del sostituto procuratore della Repubblica di Trani, Antonio Savasta. L’accusa è di aver inquinato l’aria della città con i fumi dell’industria contenenti polveri sottili e ozono fino al 2010, anno in cui la Fantini – Scianatico ha cessato l’attività.

I due dirigenti sono Maria Luisa Garofalo rappresentante legale dell’azienda, Pasquale Vendola direttore responsabile dello stabilimento di Terlizzi.

L’inchiesta partì da un esposto della sezione terlizzese di Legambiente. Denuncia basata sulle rilevazioni effettuata dall’Agenzia Regionale per l’Ambiente (Arpa) che registrarono il netto superamento dei limiti imposti per le emissioni di polveri sottili (sette volte di più del consentito) e dell’ozono (valori decuplicati). L’accusa del pm si basa sulla perizia tecnica che ha rivelato come nell’aria di Terlizzi vi sia una forte presenza di stirene, sostanza cancerogena e tossica per il sistema nervoso e le ghiandole endocrine. Valori elevati che avrebbero portato nel ventennio 1981 – 2001 molte persone ad ammalarsi di tumore con un numero di decessi nettamente superiore a quello registrato nello stesso periodo nelle città limitrofe.

Il circolo cittadino di Legambiente ha così commentato la notizia: «Il circolo Legambiente di Terlizzi, a conferma del suo impegno, coraggioso e costante, nelle battaglie ambientali rivendica l’esclusiva paternità dell’iniziativa che ha segnato un importante punto a suo favore con i provvedimenti adottati dalla magistratura, per la prima volta nella storia di questo paese sulla vicenda Scianatico».

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