Sovereto, uno dei proprietari: «Certi giovani terlizzesi non hanno avuto esempi edificanti»

La Redazione
scempio ulivi Sovereto

«Per quanto è avvenuto il 23 aprile dobbiamo vergognarci tutti, non solo per quanto avremmo dovuto fare e per quanto abbiamo fatto male, ma soprattutto per non essere riusciti a dare l'esempio di vita corretto ai nostri giovani».

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La denuncia e fotogallery pubblicata da Terlizzilive circa lo stato delle campagne di Sovereto all’indomani della Festa della Madonna, ha suscitato rabbia e sdegno tra i lettori. Sentimenti ancora più comprensibili se ad esprimerli è uno dei proprietari di quei terreni fatti oggetto della deturpazione. A scrivere alla redazione è proprio uno di essi: il dott. Domenico Guastamacchia. Le sue amare considerazioni sulla vicenda devono far riflettere. Le pubblichiamo di seguito.

Egregio Direttore,
sono un Notaio da trent’anni, nato a Terlizzi ed emigrante di lusso che non è riuscito a staccare il “cordone ombellicale” dalla propria terra di origine.
Con grande abnegazione ed “amore” per il sud e per la mia città di Terlizzi ho cercato di dare un contributo per tentare di migliorare la situazione in cui versa il mio luogo nativo.
Unitamente alla mia famiglia (coniuge di Terlizzi e figli fatti nascere volutamente a Terlizzi), siamo i proprietari dei terreni oggetto di scempio di cui alla nota vicenda “Ulivi di Sovereto 23 Aprile c.d. Festa maggiore”.
Sono sconcertato e senza parole.
Lo sono soprattutto perchè mi sto convincendo che neppure le nuove generazioni riusciranno a fare il salto di qualità! La questione non è solo una questione economica; è un problema di mentalità, di buona educazione e di rispetto degli altri.

Sicuramente i giovani terlizzesi non hanno avuto, in chi li ha preceduti negli anni, esempi edificanti.
Prova ne è lo stato di degrado in cui si trova la nostra “Bella Terlizzi – Città dei Fiori”.

Non è solo questione politica. Nei decenni scorsi si è alternata la destra e la sinistra con i risultati disastrosi che conosciamo (servizi, viabilità, scuole, case, commercio, agricoltura, impianti sportivi etc.).
Egoismo, arrivismo, invidia, presunzione, ignoranza e giù di lì sono i dettami a cui si sono attenuti gli amministratori locali. Il bene pubblico è un illustre sconosciuto.
Mi auguro che chiunque sia il nuovo Sindaco abbia sì le capacità, ma soprattutto la dirittura morale per affrontare seriamente i problemi di tutti i cittadini terlizzesi ed in particolare per i giovani e per offrire loro opportunità di lavoro.
Per quanto è avvenuto il 23 aprile a Sovereto, e negli ultimi anni, dobbiamo vergognarci tutti, non solo per quanto avremmo dovuto fare e per quanto abbiamo fatto male, ma soprattutto per non essere riusciti a dare l’esempio di vita corretto ai nostri giovani.
Dott. Domenico Guastamacchia
(cell. 337-554352)

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