Scongiurato il rischio di “anatra zoppa”? Tutto dipende da come si contano i voti

La Redazione
Le elezioni a Giovinazzo

È il dibattito di queste ore sugli scenari possibili in caso di vittoria del candidato Sindaco Michele Berardi

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Sono scattate le ricerche e gli studi sulla possibile “anatra zoppa” che si verificherebbe con l’elezione a Sindaco di Michele Berardi che, lo ricordiamo, ha conseguito come coalizione il 34,58% dunque ben al di sotto del 40% indicato per legge come soglia minima per accedere all’eventuale premio di maggioranza in caso di vittoria.

Il rebus però si riferisce a quale base di voti considerare per calcolare la percentuale. Secondo quanto riportato su Wikipedia «resta oggetto di dibattito giurisprudenziale se nel computo dei “voti validi”, in riferimento alla precedente norma, si debbano includere anche i voti in cui viene espressa esclusivamente la scelta del candidato a sindaco, senza l’espressione della scelta di una lista. Una recente sentenza del Consiglio di Stato ha avvalorato l’ipotesi che il “50 per cento dei voti validi” debba essere calcolato… sui voti validi complessivi conseguiti al primo turno dai candidati alla carica di sindaco (e dunque, oltreché sui voti di lista… anche sui voti espressi singolarmente a favore dei soli candidati sindaci senza voti di lista)».

È proprio quanto anticipato ieri da Terlizzilive: se si considerano i soli voti dati alle liste, la coalizione di Gemmato supera di poco il 50%. Ma se si contano anche i voti dati ai soli candidati sindaci (senza preferenze per liste e consiglieri), allora la percentuale per il centrodestra si abbassa al 47,6%.

Ancora da Wikipedia: “In Italia il termine Anatra zoppa è usato per indicare quei rari casi in cui un sindaco, pur eletto a maggioranza, si trova a “convivere” con un consiglio comunale la cui maggioranza è rappresentata da liste che avevano sostenuto un diverso candidato a sindaco.

Questo, con l’attuale legge elettorale per i comuni, si verifica nel caso in cui un gruppo di liste collegate al primo turno ottenga almeno il 50% +1 dei voti validi, mentre la maggioranza dei voti per il candidato a sindaco vada ad un sindaco sostenuto da un altro gruppo di liste. In questo caso, non scatta il “premio di maggioranza” a favore delle liste che sostengono il candidato sindaco effettivamente eletto. Il premio di maggioranza non scatta nemmeno nel caso di sindaco eletto al primo turno, se le liste che lo appoggiano non raggiungono il 40% dei voti”.

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