Ninni Gemmato: «Sarò il Sindaco di tutti»

La Redazione*
folla comizio ringraziamento Gemmato

Comizio di ringraziamento del nuovo primo cittadino: «Da questo momento si riparte dalla buona politica che sia inclusione, non esclusione».

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Come doveroso il neoeletto Sindaco della città di Terlizzi, Ninni Gemmato, ha ieri ringraziato la cittadinanza in un pubblico comizio.

I suoi ringraziamenti sono andati in primis a tutti coloro che si sono recati alle urne, indipendentemente dalla preferenza espressa, perché, come ha detto, «rinunciare a un diritto per il quale altri prima di noi hanno lottato e perso la vita, altri ancora in altre parti del mondo lo fanno, non è giusto!». Ma, analizzando la situazione, Ninni Gemmato ha dichiarato: «capisco che è anche colpa della politica che, spesso, da un pessimo esempio».

Quindi il nuovo Sindaco ha pubblicamente ringraziato le nove liste che lo hanno sostenuto e i 140 candidati che «hanno preferito rinunciare alle dicotomie alla Montecchi e Capuleti e hanno deciso di assumersi questo compito storico». Dei “grazie” sentitissimi anche a tutti quei cittadini che, pur non facendo parte di alcun partito o associazione, lo hanno supportato e che oggi «sono il mio biglietto da visita», ha detto Gemmato,  e ai ragazzi della “Giovane Italia” di Terlizzi, senza il cui contributo appassionato e gratuito, non si sarebbe raggiunto tale risultato.

Ma Gemmato ha precisato: «Ora sarò il Sindaco di tutti». E in relazione agli altri candidati sindaci ha detto: «Michele Berardi ha il merito delle armi, seppur con qualche scorrettezza si è battuto per la causa, voglio averlo al mio fianco e spero in un dialogo costante con tutta l’opposizione e con tutte le associazioni che non si rispecchiano nella mia Coalizione. Pasquale Vitagliano lo conosco da 40 anni, sarà un collaboratore prezioso per l’Amministrazione. Michele Dantes non sarà rappresentato in Consiglio, me ne dispiace molto ma io farò tutto il possibile per una interlocuzione costante con lui e con “Terlizzi Libera”. Sono tutte persone che ci hanno messo la faccia e meritano di essere ascoltate».

E, prima di esporre ogni punto programmatico della sua idea di Amministrazione, ha riferito:  «Il Vae Victis è terminato, ma è terminata anche la pacchia, da questo momento si riparte dalla buona politica che sia inclusione, non esclusione».

*Si ringrazia Laura Bienna.

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