“Offbeat”, nuovo album della Municipale Balcanica

La Redazione
Municipale Balcanica

In uscita il 31 maggio. Undici tracce che uniscono il suono tradizionale della banda del sud alla spinta dei suoni balcanici, con viaggi nelle atmosfere più elettriche del rock e del jazz.

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Il gruppo pugliese torna con un cd ricco della sua tipica energia da live band , ma anche offrendo nelle sue tracce tante novità e inedite sperimentazioni. Gli otto musicisti hanno prodotto undici tracce che uniscono il suono tradizionale della banda del sud alla spinta dei suoni balcanici, con viaggi nelle atmosfere più elettriche del rock e del jazz.

Nella tracklist di “Offbeat” spiccano le composizioni inedite e originali in cui l’esperienza di sintesi tra culture che la MB vive è messa in musica, in più a queste si affiancano i brani tradizionali klezmer con arrangiamenti, curati da Livio Minafra (tre volte premio top jazz) con il contributo di Raffaele Piccolomini, che permettono alle antiche melodie di essere trascinanti e dirette e mettono in luce la compattezza del sound della Municipale. “Offbeat” è pieno dell’energia raccolta nella lunga gavetta dal vivo della band, tuttavia le permette anche di raccontare emozioni, sperimentazioni e storie che spesso non trovano spazio nei furiosi e incalzanti live del gruppo.

“Offbeat” si è arricchito dell’apporto diretto di veri ambasciatori del suono balcanico come Jeko Demirov e Vinko Stefanov della banda macedone Kocani Orkestar, a cui significativamente è stato affidato l’inizio stesso della prima traccia “Tuareg”, una composizione originale della Municipale Balcanica che alle note sfuggenti e leggere dei macedoni risponde con un ingresso compatto, solido e occidentale. E su questi binari di tradizione e sperimentazione corre tutto l’album.

Melodie inedite ma fortemente europee come quelle di “Un chien andalou” si alternano alle fughe nel Klezmer come “Die mame ist gegangen”; mentre c’è un chiaro e accorato tributo alla banda meridionale in “Carovana feat. Ligonziana” che unisce proprio “Carovana” , una canzone della Municipale, alla famosissima marcia sinfonica “Ligonziana” del maestro pugliese Ippolito,recentemente scomparso. Questo tributo al meglio della cultura tradizionale bandistica cede poi il passo a coraggiose canzoni di rabbia e libertà come “Two Kings”.

Non manca una ballata delicata eppure andante come “Giugno 1917”, ispirata dai versi d’amore ingenui e profondi dei soldati della Prima Guerra Mondiale, cui fa da contraltare la provocatoria “All in”. Proprio quest’ultima, prendendo in giro la recente ondata di giocatori d’azzardo online, pare ricordare che l’unico azzardo che davvero vale è quello che ci vede al tavolo da gioco per sfidare i nostri stessi demoni. Oltre la goliardia di alcuni pezzi si ritorna seri quando il gruppo ritrova una parte della sua natura nel jazz. Già perché questa attitudine fa parte del background musicale della Municipale Balcanica, e così nell’album ci sono brani dalla cifra jazz più evidente e d’impatto, come “Kurumuny”, una composizione di Roberto Ottaviano che è amico, consigliere e compagno di viaggio in molti progetti della Municipale Balcanica. Proprio “Kurumuny” vede il grande jazzista non solo autore dello spartito ma anche protagonista col suo sax di un a solo pregiudicato, elettrico e lunare.

A proposito di ospiti del disco va citato il trombettista Vito Mitoli, anche lui grande amico e compagno di viaggio della MB, il cui suono ispiratissimo e virtuosistico ha arricchito “Offbeat”. Altri due giovanissimi musicisti hanno contribuito a rendere più varie le atmosfere del disco: Carlo Porfido al violino e Giacomo Angarano al trombone.

A completare la tracklist dell’album c’è la cover di “God’s away on business”, del diabolico Tom Waits. La Municipale fa della canzone un passaparola, bisbigliando che “Dio è in viaggio d’affari”, risuonando amaramente che la politica e tutti coloro a cui ci siamo affidati hanno portato al naufragio la nave del nostro Paese. Con queste ultime suggestioni si completa il nuovo “Offbeat”, in cui il nucleo orgogliosamente bandistico della sezione fiati della Municipale Balcanica si spinge oltre gli schemi prevedibili, supportato da una sezione ritmica e percussiva ricca, solida e compatta. I suoni del Mediterraneo si intrecciano ed evolvono nella terra d’origine della MB e nel suo sound, dando nuovi orizzonti alla World Music. Il gruppo rimane fortemente e orgogliosamente pugliese e radicato, però afferrando ogni occasione e ogni esperienza per accogliere nuovi stimoli e rielaborarli come solo una banda sempre in marcia sa fare.

Questo è il video promozionale del disco

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