«La presidenza del Consiglio comunale al consigliere che ha ottenuto più voti»

La Redazione
consiglio comunale terlizzi 2011

Un "Comitato spontaneo di Cittadini Terlizzesi" dice la sua sull'assegnazione della più alta carica della massima assise cittadina

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Mentre si sono già avviate le trattative tra le forze politiche che hanno sostenuto la candidatura a Sindaco di Ninni Gemmato per l’assegnazione degli assessorati e dei posti di governo cittadino, c’è chi invece fornisce le coordinate giuste per designare il prossimo presidente del Consiglio comunale. Un sedicente “Comitato spontaneo di Cittadini Terlizzesi” ha indicato nel primo degli eletti in assoluto, il consigliere che dovrebbe ricoprire la carica. La scelta dunque, secondo questo Comitato, dovrebbe ricadere su Michelangelo De Chirico del Partito Democratico che ha ottenuto 700 voti di preferenza. Una scelta che dovrebbe anche superare ciò che invece si è puntualmente verificato in passato, e cioè la presidenza del Consiglio come questione riservata ai soli componenti la maggioranza. Il criterio, e di conseguenza il consigliere, indicato dal Comitato è dunque quello di riconoscere al “candidato consigliere maggiormente suffragato dell’intera assise consiliare, la rappresentanza massima del Consiglio comunale”. Sulla questione, il diretto interessato non si è ancora voluto pronunciare. L’intervento di questo Comitato, sotto forma di lettera aperta al neo Sindaco, è di seguito pubblicato affinchè lo stesso Gemmato e l’intera classe politica terlizzese possano avere ulteriori elementi di principio a sostegno delle proprie imminenti scelte.

Senso di partecipazione, senso di condivisione, senso di rappresentanza. La democrazia e i valori civici hanno oggi un banco di prova decisivo nella Città dei Fiori. I segnali di dissenso sono oltremodo evidenti. L’astensionismo dal voto è sempre più importante, lo svuotamento delle sedi di Partito, le richieste di riduzione dei privilegi particolari ed i contatti internet serali sempre più numerosi sono segno di un’alienità sociale galoppante.

I segnali positivi sono quelli storici dell’associazionismo cattolico e laico che, come i nuclei familiari, garantiscono ancora quella tenuta sociale che le “casse comunali” sapranno sostenere solo al prezzo di un’aumento della tassazione. In questo ambito occorrono dei segnali forti dalla classe politica.

Fino ai disprezzati anni 80, la classe politica terlizzese ha adottato regole di rispetto della rappresentanza ben lontane dalla autoreferenzialità attuale. Il rispetto degli equilibri e delle garanzie istituzionali garantivano alla minoranza la Presidenza dell’assise consiliare. Negli ultimi anni, invece, la figura di rappresentanza massima nel consiglio comunale è stata oggetto di spartizioni di maggioranza, rendendo il Consiglio comunale privo di equilibri di rappresentatività per mezzo dei quali si riconoscesse quantomeno al consigliere più eletto il diritto “non scritto” di sedersi sullo scalino più alto del Consiglio comunale.

Oggi qualcosa sta cambiando. La legge dello Stato ha imposto agli enti territoriali di avvalersi per la nomina dei revisori dei conti di appositi elenchi disponibili presso gli Uffici di Governo appositamente interpellati alla scadenza dei collegi in carica: si è pertanto eliminata la discrezionalità e la spartizione politica circa tali nomine consiliari, conseguentemente garantendo rotazione e assenza di soggezione del professionista nominato rispetto all’organo designante.

Ora tocca anche alla nuova classe politica consiliare dare dei segnali in tal senso. Non c’è un 1^ degli eletti tra la maggioranza ed un 1^ degli eletti tra la minoranza, c’è solo un 1^ degli eletti che è il consigliere maggiormente suffragato nella prima tornata elettorale che è frutto della volontà popolare non diversamente interpretabile, nè diversamente raggirabile.
Il presente messaggio è indirizzato agli attuali attori protagonisti della politica terlizzese: uniformatevi per non estinguervi, non esimetevi dal dare risposta ad esigenze di segnali che provengono da più parti. Riconoscete al candidato consigliere maggiormente suffragato dell’intera assise consiliare, la rappresentanza massima del Consiglio comunale. Sarebbe un gesto iniziale di maggior rispetto dell’elettorato terlizzese con senso civico e di responsabilità.
Comitato spontaneo di Cittadini Terlizzesi – 2012

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