Polo Civico: «Sulla sanità la politica (di destra e di sinistra) ha fallito»

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«Gemmato, Azzollini e Perrone, tutti e tre della stessa parte politica, se hanno a cuore le sorti delle rispettive comunità dovrebbero incontrarsi non solo sui palchi, ma anche per elaborare un’unica proposta»
Sul piano di riordino approvato dalla Regione e che vede la perdita o il ridimensionamento di alcuni reparti dell’ospedale di Terlizzi, il Polo Civico (il raggruppamento delle liste che ha sostenuto la candidatura a Sindaco di Pasquale Vitagliano alle ultime elezioni amministrative), ha diffuso un comunicato. Di seguito il testo.
Il Polo Civico di Terlizzi, costituito dalle Liste Civiche CIttàcivile, Donne di Terlizzi e da Fli, sottolineano e puntualizzano quanto segue.
Abbiamo apprezzato l’apertura del sindaco Gemmato a discutere un intervento comune contro il nuovo piano di riordino ospedaliero. Con questo spirito abbiamo accolto l’invito e partecipato attivamente agli incontri, che al momento, tuttavia, non hanno prodotto nulla di concreto. Teniamo però a distinguere il piano istituzionale da quello politico. Se il sindaco Gemmato intende muoversi lungo il primo, noi siamo disposti a seguirlo ma ci aspettiamo sobrietà. Se invece queste aperture alla partecipazione sono solo mere occasioni di rilancio della propria azione politica, come dimostrano i comunicati stampa che non si sono lasciati attendere, noi non ci stiamo e vorremmo dire la nostra.
Nei diversi incontri tenutisi in Comune, alla presenza delle forze politiche di maggioranza e di opposizione nonché di operatori del settore è emersa una linea di azione attraverso proposte per lo più da parte delle forze di opposizione che il Sindaco ha fatto propria, e di questo siamo soddisfatti.
E’ evidente che nessuno vuol accaparrarsi un posto in prima fila, nessuno vuole oscurare il neo eletto Sindaco ma non si ci può fare affidare allo strumento della “partecipazione” solo perché al proprio interno si hanno linee politiche diverse sulla questione, come è emerso negli incontri.
Sulla Sanità vanno dette alcune verità.
La politica in questi anni ha strumentalizzato questo tema centrale per il bene della collettività. Carriere politiche e professionali d’oro sono state costruite a spese della Sanità. E i risultati fallimentari sono sotto gli occhi di tutti.
La politica, di destra e di sinistra, sulla Sanità ha fallito alimentando aspettative sociali che non era più in grado di garantire come in passato.
L’Ospedale Sarcone di Terlizzi è stato ed è ancora un patrimonio per la nostra comunità. Ma proprio per questo è stato una “mucca da mungere” per lobbies politiche, familiari, professionali e sindacali che hanno privatizzato i successi ottenuti nel corso degli anni e socializzato i costi. Molti, che sull’Ospedale hanno speculato in questi anni, piangono oggi lacrime da coccodrillo.
Questo piano di riordino e la chiusura di oculistica e cardiologia segnerà la fine ingloriosa del grande Sarcone a scapito della collettività Terlizzese. Questo segna lo scippo definitivo della politica e dei politicanti di Destra e di Sinistra, che solo 20 giorni fa hanno calcato i palchi della campagna elettorale. Gemmato, Azzollini e Perrone, tutti e tre della stessa parte politica, se hanno a cuore le sorti delle rispettive comunità dovrebbero incontrarsi non solo sui palchi, ma anche per elaborare un’unica proposta che dia centralità al “percorso” del malato, invece di scoprirsi concorrenti a tutela del proprio campanile.
Ci è stato detto che dobbiamo muoverci perché siamo in ritardo. Ancora una volta la nostra comunità subisce il ricatto dell’urgenza e della necessità. Non ci stiamo. E ci chiediamo se è possibile che solo 20 giorni fa, quando tutti i “baroni” della politica pugliese accorrevano al banchetto delle elezioni comunali, nessuno era a conoscenza di questa nuova emergenza sanitaria. Perché nessuno ha parlato?
Il Polo Civico invita tutti i cittadini interessati ad un tema così delicato, primi fra tutti gli operatori sanitari, a partecipare all’assemblea aperta indetta venerdì 8 giugno alle 20,00 presso la propria sede in Corso Vittorio Emanuele.
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